Alfio Mosca – Gussago è stata spesso teatro di una delle truffe più astute e frequenti che sta colpendo il territorio bresciano. L’ultima vittima di questa truffa è stata una donna del posto, che ha condiviso la sua esperienza su un gruppo Facebook locale, attirando l’attenzione e la preoccupazione dei cittadini.
Il modus operandi degli impostori si basa su una semplice ma efficace richiesta di aiuto: un giovane su una bicicletta avvicina le persone, lamentando di essere “rimasto a piedi” a causa di un bancomat guasto. La sua richiesta? Qualche euro per “fare benzina”, con la promessa, sempre infranta, di restituire i soldi appena possibile. Nonostante la promessa di rimborso, la vittima resta con un amaro in bocca, poiché il truffatore scompare senza lasciare traccia.
Le varianti di questa truffa sono molteplici e si adattano alle circostanze: in alcuni casi, i malintenzionati arrivano a fornire un numero di cellulare o addirittura lasciare una carta d’identità per convincere la vittima della loro buona fede. Tuttavia, i risultati sono sempre gli stessi: il denaro non viene mai restituito. Questi truffatori tendono a richiedere somme modeste, generalmente tra i 5 e i 20 euro, sfruttando la probabilità che le vittime non ritengano conveniente sporgere denuncia per cifre così basse. Questa tattica, unita alla scelta di bersagli presumibilmente più vulnerabili o compassionevoli, rende il trucco particolarmente insidioso e difficile da contrastare.
La polizia locale di Gussago e i servizi di sicurezza sono all’erta, ma la diffusione di questa truffa nel Bresciano suggerisce che è fondamentale aumentare la consapevolezza pubblica. Gli esperti consigliano di mantenere un atteggiamento di sana prudenza e di segnalare immediatamente alle autorità qualsiasi comportamento sospetto, contribuendo così a proteggere la comunità da ulteriori raggiri. In un’epoca in cui la solidarietà è più necessaria che mai, è triste constatare come alcuni individui scelgano di sfruttare queste qualità per il proprio guadagno illecito. L’invito è quindi a non abbassare la guardia, preservando al contempo lo spirito di aiuto che caratterizza la comunità di Gussago.


