Davide Manfredotti – A Gussago implementato un nuovo sistema di controllo della velocità sulla SP 19, diretta verso sud, al fine di migliorare la sicurezza stradale. Il dispositivo, noto come Tutor, è di proprietà della Provincia di Brescia, ma è stato affidato in uso al comune di Gussago. Il suo obiettivo principale è monitorare la velocità media dei veicoli lungo un tratto di strada in cui il limite di velocità è fissato a 70 chilometri all’ora. Si prevede che il Tutor sarà in grado di controllare circa 1.000 veicoli al giorno dopo i primi test di affidabilità.
La posizione dei nuovi strumenti di controllo, però, suscita anche dubbi tra gli automobilisti e le associazioni. Alcuni temono che le sanzioni derivanti da questi dispositivi siano principalmente un mezzo per finanziare i bilanci degli enti locali. È stato riportato che la Provincia di Brescia emette ogni anno circa 400.000 multe grazie ai rilevatori di velocità, generando un introito di 40 milioni di euro.
L’apparato, mentre scriviamo, richiede l’autorizzazione della Prefettura per essere pienamente operativo. Questa fase di approvazione è cruciale e riflette l’attenzione delle autorità sulla gestione di strumenti di controllo della velocità. I test iniziali si sono concentrati sull’affidabilità del macchinario, ma l’autorizzazione definitiva è necessaria per garantire la conformità normativa e l’efficacia del sistema.
Il Tutor opera attraverso due lettori posizionati strategicamente lungo la SP 19. Il primo è montato prima della galleria di San Vigilio, sulla stessa struttura in cui, nella direzione opposta, è attivo un autovelox. Il secondo lettore si trova a circa tre chilometri di distanza, poco prima dello svincolo per Ronco. Questo posizionamento mirato è stato scelto per ridurre il numero di incidenti in un tratto di strada noto per la tendenza degli automobilisti a superare i limiti di velocità.


