Don Alessandro Nember di Paderno, sacerdote con un percorso di fede davvero sorprendente

Don Alessandro Nember di Paderno, sacerdote con un percorso di fede davvero sorprendente

Elena Muti – Un nuovo sacerdote ha fatto il suo ingresso nella diocesi di Brescia. Si tratta di don Alessandro Nember della parrocchia di Paderno, ordinato il 28 ottobre scorso dal vescovo Pierantonio Tremolada.

Nember, 43 anni, di Paderno Franciacorta ha conseguito la laurea in Giurisprudenza. Ha lavorato come avvocato per diversi anni, prima di intraprendere il percorso di discernimento vocazionale. “Il percorso di studi e l’esperienza professionale come avvocato mi hanno permesso di maturare una prospettiva importante attraverso cui guardare all’uomo”, ha dichiarato don Alessandro in un’intervista. “Il rischio è quello di una sorta di distacco tra l’annuncio evangelico e la comprensione contingente che l’uomo ha di sé stesso oggi, nel rapporto tra fede e cultura. A questa consapevolezza sono giunto in una maturazione progressiva (non ancora terminata): dapprima, l’abbandono della professione legale si è radicata in una esigenza di povertà spirituale, prima che materiale. Gli studi filosofici e teologici poi mi hanno fornito strumenti preziosi per pormi le domande profonde”.

Ha parlato anche del cammino in Seminario: “anni belli e intensi, anche se ho iniziato il mio percorso di discernimento e di formazione in un’età più avanzata rispetto a quella cui si è abituati. Ma questo non ha significato sentirsi già arrivato ad un punto ben assestato, anzi. Credo di poter riconoscere – nella formazione in Seminario – un percorso di crescita; per esempio, questo è emerso nell’ascolto della Parola di Dio o nella dimensione della fraternità, entrambi indispensabili per la vita ecclesiale e sacerdotale. Oltre a tutto il resto. Quando penso al Seminario, come anche nella mia parrocchia a Paderno Franciacorta, anche grazie a mons. Gianni Manenti, penso alla provvidenza di Dio, e soprattutto alla sua misericordia: anche qui – realmente – concretamente e nella mia esistenza – ho avuto modo di incontrare il volto del nostro Salvatore. Si tratta quindi di un’esperienza di gratitudine, e sono consapevole che anche tutto ciò sarà offerto nella celebrazione della prima Eucaristia, che è appunto rendimento di grazie a Dio”.

Una vocazione matura

La vocazione di don Alessandro è un esempio di come la fede possa maturare e crescere anche in età adulta. Il suo percorso di vita è stato ricco di esperienze e di riflessioni, che lo hanno portato a riconoscere la chiamata di Dio. La sua testimonianza è un incoraggiamento per tutti coloro che stanno cercando la loro strada nella vita. La vocazione sacerdotale è una possibilità aperta a tutti, indipendentemente dall’età o dal percorso di studi.