Gemma Donati – In una serie di eventi che hanno tenuto col fiato sospeso la comunità locale, una banda composta da tre cittadini albanesi è stata finalmente arrestata dopo aver perpetrato numerosi furti in diverse province del Nord Italia. La banda, che operava a bordo di auto di lusso rubate, tra cui una Porsche Panamera e un’Audi RS4, aveva addosso gli occhi dei carabinieri da tempo.
Uno dei membri era stato arrestato lo scorso novembre durante un raid in un’abitazione a Leno. La sua cattura aveva portato gli investigatori sulla pista degli altri complici. Recentemente, è scattato l’arresto di un altro membro della banda, un uomo di 30 anni, in un’operazione condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Brescia a Trissino (Vicenza). Le accuse contro il 30enne sono gravi, in quanto si ritiene sia responsabile di numerosi furti avvenuti nella provincia di Brescia e nel Torinese durante l’autunno del 2022. Secondo l’ordinanza emessa, il 30enne avrebbe partecipato al furto della Porsche Panamera a Castiglione delle Stiviere. Questa auto di lusso rubata è stata successivamente utilizzata per compiere furti in abitazioni a Gussago e in diverse altre località delle province di Brescia e Torino nel mese di ottobre. Per sfuggire ai controlli, la banda cambiava costantemente le targhe dell’auto, rubandole da altri veicoli.
Nel buio della notte del 4 novembre 2022, il trio composto da un audace trentenne e due complici aveva colpito con determinazione in vari comuni della bassa bresciana. In un’incredibile sequenza di furti, gli uomini erano riusciti a irrompere in ben sei abitazioni nel giro di pochissime ore. Il primo colpo li aveva portati a Montichiari, dove avevano razziato una dimora, mettendo le mani su gioielli dal valore stimato di 10.000 euro. Questo è stato solo l’inizio di un tour criminale che li ha condotti in altre località come Calvisano e Gottolengo, prima di raggiungere il loro obiettivo finale, Leno. È stato proprio durante uno dei loro raid a Leno che le forze dell’ordine, vigilanti sui movimenti dei malviventi, sono entrati in azione.
Mentre cercavano di sottrarre il bottino da un’altra abitazione, i carabinieri del Norm di Treviglio hanno bruscamente interrotto il loro piano criminale, arrestando uno dei membri della banda. Tuttavia, il trentenne era riuscito a sfuggire al suo destino, impugnando una barra di ferro e aggredendo i militari prima di dileguarsi. Dopo un’approfondita indagine e un paziente lavoro investigativo, il giudice per le indagini preliminari (GIP) ha emesso un mandato di arresto per l’uomo. La sua cattura è stata finalmente effettuata nelle scorse ore. Nel frattempo, le autorità stanno facendo di tutto per rintracciare il terzo complice.


