Alfio Mosca – Nel cuore dell’entusiasmante panorama sportivo italiano, c’è un progetto che sta dimostrando di essere un faro per il rugby femminile nel nostro paese. “Leonessa Rugby,” la neonata franchigia fondata dalle Società rugbistiche bresciane, è un esempio lampante dell’impegno e della passione che stanno alimentando la crescita esplosiva di questo sport, nonostante le sfide iniziali. All’interno di questa bellissima iniziativa batte anche il cuore gussaghese con Beatrice Coccu, giovane della città franciacortina che ha iniziato a calcare i campi da Rugby con la maglia della sua città.
Negli ultimi quindici anni, il rugby femminile in Italia ha fatto progressi significativi. Nonostante il cammino iniziale sia stato segnato da scetticismo e pregiudizi negli anni ’80, il movimento ha continuato a guadagnare slancio, ispirato dalle prestazioni brillanti della Nazionale femminile in campo internazionale. Tuttavia rimane un tesoro nascosto agli occhi del grande pubblico, e progetti come “Leonessa Rugby” mirano a cambiare questa percezione.
Quest’ultima è molto più di una semplice squadra. La società unisce Rugby Calvisano, Rugby Rovato, I Centurioni e Rugby Brescia sotto un’unica bandiera, dimostrando che l’unità è la chiave per il successo. Anche se Rugby Brescia attualmente non ha una squadra femminile, ha dimostrato la sua dedizione offrendo le infrastrutture e il supporto del suo staff medico e di riabilitazione. Le attenzioni, infatti, vanno oltre il campo di gioco. Le atlete avranno accesso a uno staff medico e di riabilitazione, a un responsabile della preparazione fisica e a un analista video. In caso di infortunio, il recupero sarà gestito dal personale della squadra di appartenenza di ciascuna giocatrice.
Il team avrà una maglia da gioco che rappresenterà l’unità del progetto, senza richiamare i colori delle singole società fondatrici. Tuttavia, le atlete continueranno a indossare i calzettoni della loro squadra di provenienza. Visione condivisa anche dallo sponsor: “Loxam”.
Non ci sarà solo una squadra, ma un progetto completo che si estende al settore giovanile. Le categorie under 14, under 16 e under 18 saranno parte integrante di questa avventura. Inoltre, il progetto è aperto a tutte le realtà, anche quelle al di fuori del territorio, come dimostra la sinergia con il Rugby Rovato e il Rugby Orio.
La presentazione ufficiale è avvenuta il 20 ottobre in Piazza Loggia, ed è stata un momento significativo. Durante l’evento Luca Marzocchi, Consigliere del Rugby Calvisano e Direttore Sportivo della nuova compagine, nonché principale catalizzatore del progetto, ha illustrato brillantemente i progetti per il futuro.
La società ha un piano ambizioso: iscrivere due squadre a diversi campionati. La prima squadra, guidata da Alessandro Pinna, affronterà la Serie A Elite, mentre la seconda squadra, con a capo Simone Marini, parteciperà alla Serie A. Cosimo Corvino che sarà il responsabile dell’allenamento della mischia e Michela Fiorelli ricoprirà il ruolo di team manager.
Il Rugby Calvisano, dopo aver conquistato la promozione in Serie A Elite sul campo, svolgerà un ruolo chiave come squadra tutor, garantendo l’iscrizione di entrambe le compagini ai campionati per la stagione 2023/2024. L’obiettivo sarà la creazione di una franchigia dedicata, in cui tutte le atlete delle squadre fondatrici si uniranno.
Il rugby femminile sta vivendo una rinascita in Italia, e “Leonessa Rugby” è un esempio straordinario di come la passione, la dedizione e la visione possano portare a risultati straordinari. Grazie al nuovo progetto Beatrice Cuccu e molte altre giovani promesse hanno la possibilità di realizzare i loro sogni e diventare protagoniste nello sport italiano.


