A Paderno Franciacorta è stato inaugurato il punto raccolta di Terre Rare presso la Scuola secondaria. Questo importantissimo progetto è stato creato dal Jane Goodall Institute e 5R Zero Sprechi, in collaborazione con l’UNICEF. L’iniziativa serve ad evitare ai minori africani i duri lavori in miniera alla ricerca di nuovi materiali da estrarre per continuare a supportare le nuove tecnologie. Per contribuire è sufficiente portare uno dei propri vecchi telefoni nei punti di raccolta presenti nei comuni aderenti.
Chi riesce ad immaginare la ricchezza di materie prime contenute in uno smartphone? Il tungsteno, lo stagno, il tantalio e altri materiali preziosi sono fondamentali per il funzionamento dei nostri amati apparecchi. I principali siti estrattivi di queste materie prime si trovano nel bacino del Congo. L’estrazione di questi elementi è devastante sia per l’ambiente naturale – a causa della deforestazione e dell’inquinamento – sia per la popolazione locale, sfruttata come manodopera schiavile dai “signori della guerra” che controllano le miniere.
L’inaugurazione all’istituto scolastico padernese è andata in scena lo scorso 10 ottobre 2023. Erano presenti Marcello Gruppo coordinatore 5R del progetto, Gianfranco Missiaia presidente
unicef Brescia, Marco Migliorati coord strategie 5R, Cinzia Comensoli dello staff scuole 5R. L’entusiasmo per questo nuovo viaggio è alle stelle, perchè Terre Rare, oltre che essere realmente efficace, è un ottimo piano educativo per la crescita di tutti. L’iniziativa è stata curata dalle docenti proff. Roberta Coianiz a Camilla Medeghini.
Promuovere le buone pratiche tra i giovanissimi, nel porre attenzione anche alla gestione delle risorse in ambito tecnologico, è fondamentale per contribuire alla riduzione degli sprechi. Le famiglie Padernesi quindi, da domani, saranno coinvolte nel donare cellulari e tablet non riparabili, per una raccolta che servirà a recuperare le materie preziose estraendole dai dispositivi.
L’operazione ha molteplici scopi: creare una raccolta di cellulari e tablet usati inutilizzabili e non riparabili, con il ricavato dalle materie estratte finanziare il percorso educativo dei minori nelle zone d’Africa toccate dallo schiavismo nelle miniere e sensibilizzare i consumatori ad una scelta di acquisto che diano la precedenza a riparazione e acquisto di apparecchi rigenerati prima di scegliere il nuovo e “accattivante” ultimo modello dello smartphone.


