Elena Muti- L’importanza che le api rivestono nella cura e nel mantenimento dell’ambiente è un argomento che negli ultimi anni viene sempre più spesso divulgato. Questo perchè in troppe occasioni ci troviamo a raccontare la progressiva estinzione di questo insetto, che è di fondamentale importanza per il Pianeta.
In questo mese di agosto un apicoltore di Gussago è stato colpito da un vero e proprio massacro delle preziose impollinatrici. Delle 10 colonie presenti sul suo terreno circa la metà sono state ritrovate morte. Dunque, dopo aver contattato l’ATS di Brescia, le analisi hanno accertato le cause della strage. I colpevoli sono tre pesticidi: Spiroxomina, Metalaxyl-m e Diphenylamine. Nel caso dei primi due la tossicità per gli insetti dovrebbe essere esclusa: si tratta di funghicidi usati per combattere l’oidio della vite e altri agenti patogeni. Più problematico, invece, è il terzo: si tratta di una sostanza non approvata in Europa e di cui non si ha una reale conferma del possibile grado di tossicità per le api. In questi casi, poi, non è da escludere che a provocare la morte degli insetti sia stato il cocktail delle tre sostanze.
L’indagine è rimasta all’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia che sta indagando le zone vicine alla strage per capire da dove provengano le sostanze. Un gesto dovuto più che per trovare il colpevole per richiedere una maggiore attenzione a tutti i coltivatori che, con piccoli gesti, possono fare la differenza.
Intanto l’apicoltore gussaghese si è preoccupato di mantenere in vita gli alveari rimasti, i quali hanno subito gravi perdite. Queste hanno riguardato in particolare le bottinatrici, ovvero quelle che portano cibo ed acqua all’interno dell’alveare.


