Matilde Spina – Tra gli argomenti più discussi degli ultimi mesi l’antenna che si affiancherà al Centro Sportivo Corcione. Un dialogo, quello tra amministrazione, opposizione ed una parte di cittadini, che continua da tempo. Per tutti è importante seguire la vicenda per rimanere informati e conoscere i pro ed i contro delle scelte fatte sul nostro territorio.
L’impianto sarà alto 36 metri per trasmettere con sistema wireless. Il progetto è stato approvato dall’Arpa dopo che era già stato bocciato due volte perchè le precedenti installazioni avrebbero superato i limiti consentiti dalla legge. Ricordiamo inoltre che dal 2007 il Comune di Gussago è dotato di un piano di localizzazione degli impianti radiobase che consente di avere maggiori decisioni per le strutture installate sul proprio territorio.
Non era mancata nei mesi scorsi il dibattito: avviato da alcune forze di minoranza. Il gruppo Pd, in particolare con la capogruppo Rossella Olivari, aveva posto tempo addietro alcuni problemi:
Avevamo già espresso perplessità rispetto all’installazione della stazione radio base, poiché esporrebbe le persone che frequentano l’impianto sportivo all’inquinamento elettromagnetico. – spiegano dal Pd – A conferma della criticità del nuovo impianto Arpa per due volte aveva espresso parere negativo. Il Comune si affida a un Piano antenne ormai datato, varato nel 2007, quando ancora non erano stati introdotti il 4G ed il 5G.
Il parere positivo di Arpa presenta dati preoccupanti – spiega Olivari – Sono stati individuati 30 punti critici, 27 dei quali corrispondenti ad abitazioni, uno al bar Gusport e 2 agli spogliatoi. In due punti i livelli di esposizione coincidono esattamente con il limite massimo consentito per legge, pari a 6, mentre in altri registrano valori pari o superiori a 5. In sintesi, 16 punti su 30 presentano un’esposizione all’inquinamento elettromagnetico medio-alta.
Recentemente il primo cittadino Giovanni Coccoli è nuovamente tornato sull’argomento, mettendo in luce il motivo delle scelte fatte dalla sua amministrazione. Il capo della giunta ha rassicurato in tema di sicurezza e salute:
Ad oggi nonostante l’incremento della domanda di infrastrutture di questo tipo e l’avanzamento e miglioramento della tecnologia, non sono cambiati i valori vigenti in tema di tutela all’esposizione ai campi elettromagnetici che restano sempre altamente cautelativi. La normativa vigente in Italia è tra le più restrittive e tutelanti in materia, con limiti 10 volte inferiori rispetto le raccomandazioni internazionali date dalla commissione che studia il tema a livello globale (ICNIRP) e in uso in altri stati europei e non. La valutazione dei progetti di potenziamento di un sito, come nel caso della nuova “antenna”, – ha aggiunto il sindaco – avviene considerando le emissioni date contemporaneamente da tutti gli impianti della zona (esistenti e di previsione) al massimo della loro potenza di funzionamento. Questa condizione teorica è fisiologicamente non riscontrabile in fase di funzionamento effettivo, dove si riscontrano normalmente valori più bassi, in quanto gli impianti funzionano con potenze diversificate nel tempo a seconda dell’effettiva necessità. Questo metodo di valutazione garantisce quindi un ulteriore cautela posta dall’ ARPA territoriale per la salute pubblica.
Il municipio, inoltre, ha ricordato che lo strumento è impostato per lavorare a bassa frequenza per evitare danni alla popolazione e proprio l’Arpa ha garantito controlli sia prima che dopo l’installazione. La scienza è continuamente al lavoro sul tema – ha ricordato il Vice Sindaco e Assessore all’Urbanistica Giulia Marchina – quindi le conoscenze sono sempre più ampie ed affinate, ciò che conta, per non cadere in disinformazione o allarmismi inutili è affidarsi ad evidenze scientifiche accertate e alle fonti ufficiali, date dagli enti preposti alla valutazione della materia. La salute dei cittadini è al primo posto delle nostre priorità.
Lo scorso 24 maggio il gruppo Pd Comunità democratica aveva tenuto un’assemblea per informare i cittadini dei punti critici del progetto. L’opposizione, poi, ha promosso una petizione per porre alcuni punti sui quali chiedere un impegno all’amministrazione comunale.
Fondamentalmente le richieste sono di aggiornare il piano delle antenne, prevedere periodici monitoraggi delle emissioni elettromagnetiche, avviare i procedimenti necessari per evitare che al nuovo impianto del Corcione vengano emesse onde con valori pari o di poco inferiori ai limiti di legge, istituire un osservatorio sulle emissioni e limitare l’impatto ambientale.
Ha raccontato Valeria Benedetti, dell’opposizione, alle pagine del Bresciaoggi: Le cose in 15 anni sono cambiate: al Centro Corcione si svolgono attività ricreative e sportive rivolte anche ai bambini, e nell’area adiacente sono state edificate alcune case. Per questo chiediamo di avere una “mappatura” reale, aggiornando il Piano delle antenne tenendo conto delle nuove tecnologie e degli sviluppi urbanistici che nel frattempo hanno interessato il territorio comunale.


