Hacking dei profili social: occhio alle truffe che rubano l’identità digitale

Hacking dei profili social: occhio alle truffe che rubano l’identità digitale

Alfio Mosca – Nei nostri comuni sono aumentati sensibilmente i dati sulle violazioni dei profili social. A molti sarà capitato di vedere pagine di amici che promuovono iniziative insolite come l’utilizzo di Bitcoin. Questo, in moltissimi casi, è segno che la persona ha perso il proprio profilo ed un estraneo ne gestisce i contenuti.

Nel mondo 4.0 non esistono più solo i ladri di beni materiali: anche il possesso dei dati web e l’utilizzo massivo di profili social credibili possono generare profitti. Le modalità di violazione sono molteplici, per cui è necessario essere sempre attenti e segnalare qualunque abuso rilevato ai gestori del social e, ove necessario, alle autorità. 

Come agiscono i ladri? Spesso attraverso la pagina di una persona che è già stata vittima di hacking. Dal profilo di qualcuno che conoscete, ma che ha perso il controllo delle proprie pubblicazioni, i malintenzionati promuovono petizioni o inviano richieste di aiuto.

Una delle più frequenti è la domanda di un codice che vi arriverà via sms che che aiuterebbe l’amico a sbloccare il profilo. È buona abitudine non condividere mai i propri codici segreti e le proprie password con nessuno. Le strisce alfanumeriche che arrivano via messaggio servono per certificare la vostra identità e non vanno mai inviate in alcuna chat. 

Gli sfortunati che sono cascati nel tranello hanno perso il proprio profilo e i propri contenuti, sono stati costretti a crearne uno nuovo ed osservare impotenti le azioni che qualcun altro compie con la propria identità digitale.

Tra le usanze più consigliate per difendersi dagli attacchi il cambio frequente di password, evitare di cliccare sui link con dubbia affidabilità e l’abilitazione dell’autenticazione a due fattori. Quest’ultima consente l’accesso al vostro profilo solo dopo aver condiviso il codice di sicurezza che arriverà dal vostro cellulare o da una vostra mail certificata, non consentendo a nessuna persona in remoto di violare i vostri dati. Perché funzioni, però, i codici non vanno condivisi con nessuno.