Fra i grandi cambiamenti sociologici avvenuti nelle civiltà occidentali negli ultimi decenni c’è sicuramente lo stravolgimento della famiglia, che da centrale qual è stata nei secoli è ora fortemente ridotta, sia nella composizione numerica che nell’importanza sociale riconosciutale.
Intendiamoci, le famiglie continuano ad esistere, ma sono profondamente mutate. Non più la coppia stabile con un numero elevato di figli, ma le coppie che si rompono e si ricompongono, in un quadro ad alto tasso di instabilità, spesso di confusione. Ci sono poi coppie senza figli per scelta o con un solo figlio, messo al mondo spesso in età fisiologicamente avanzata. Così come ci sono uomini e donne che scelgono una vita da single, anche se in realtà non sempre di scelta si tratta.
Per cui se storicamente la realtà prima era la famiglia, ora è sempre più il singolo a contare, con quanto di positivo in termini di libertà questo comporta, che di negativo in termini di solitudine o di eccessive aspettative di cui viene caricato. E’ un fenomeno sociale che vediamo molto chiaramente in politica, ad es. dove viene esaltato il leader quale fosse l’Unico, a scapito di tutte le altre persone del partito o movimento.
Ma la vera novità è la quasi totale scomparsa della fratellanza e della sorellanza. Quando va bene una sorella o un fratello, altrimenti l’Unico, anche qui. Ma l’essere umano non è una monade, non esiste da solo, sin dal concepimento è relazione, e tutta la sua vita scorre con e dipende dagli altri esseri umani. Tutto è relazione, dalle connessioni neurali cerebrali che ci fanno funzionare, alle parti di cui siamo costituiti, alle persone che si prendono cura di noi sin dal primo giorno, ai rapporti familiari, scolastici, lavorativi e sociali in genere. Se non ci sono più le relazioni familiari un tempo primarie, se non ci sono più, o sono molto ridotti, i fratelli e le sorelle, gli zii e le zie, i cugini, che rappresentavano il mondo di riferimento, chi li può sostituire? Gli amici. Le ultime generazioni si rivolgono sempre più ai coetanei, alle amicizie, che diventano punti di riferimento essenziali. I nuovi fratelli e sorelle sono gli amici e le amiche, con i quali i giovani condividono tempo, pensieri, passioni, interessi, emozioni, affetti, progetti. Quello che era il “gruppo dei pari” adolescenziale come fase di passaggio è ora diventato un dato stabile nella vita dei giovani adulti. Certo magari non il gruppo numeroso di prima, ma compagni scelti e definiti.
L’amicizia è ovviamente sempre esistita, era ed è un valore molto importante, un incontro fra due o più persone che si basa e genera solidarietà, fiducia, calore umano, che riscalda e dà conforto. “Chi trova un amico trova un tesoro”! Non essendoci di mezzo pulsioni affettive e coinvolgimenti fisici è un sentimento più tranquillo e duraturo, anche se il tradimento di un amico può essere una ferita molto dolorosa. Ma è un rapporto in genere meno complicato e difficile di quello amoroso, da qualcuno decisamente preferito!


