Terzo atto vandalico nella sede del Pd in tre mesi
Purtroppo ancora una volta, in via don Giuseppe Potieri a Gussago è successo qualche giorno fa un altro atto vandalico Forse bravate e non attacchi di natura politica. Stiamo parlando della sede del Partito Democratico di Gussago. Probabilmente il gesto è stato compiuto da più persone: sono stati gettati sassi ai vetri nella prima serata (tra le 21.30 e le 22.00). Gli autori sembrano essere equamente violenti, dal momento che, ad ottobre, prima avevano danneggiato la sede della Lega in piazza San Lorenzo, sottraendo la cassetta della posta con la quale poi spaccare il vetro della sede del Pd.
Cagnolina morta in seguito a esche avvelenate a Passirano
Ancora. Ancora una volta una cagnolina è morta in seguito all’ingestione di esche avvelenate nel giardino di casa. Ancora una volta le conseguenze potevano essere di altra natura, se si pensa che in quell’abitazione risiedono anche due bambine gemelle di cinque anni le quali esse stesse avrebbero potuto rischiare la vita. Il padre, dai social, si è rivolto direttamente all’autore del gesto. Non si tratta di un caso isolato e non si sa, al momento, se si tratta dello stesso artefice o di persone differenti, dal momento che, in paese, sono già una ventina gli episodi di questo tipo che sono stati denunciati. Ricordiamo ancora una volta non solo la gravità morale di simili atti ma anche le importanti conseguenze penali per chi venisse identificato.
Riccardo scende in campo per comprare bici inclusive
Riccardo, quindicenne gussaghese con sindrome di Asperger, ha dimostrato, ancora una volta, la sua umanità e parimenti la sua creatività e spirito d’iniziativa. Ha pensato infatti di vendere quadretti dipinti a mano (opere geometriche, paesaggi, ritratti) per riuscire ad avere fondi per l’acquisto di bici inclusive. La finalità è quella di coniugare l0integrazione sociale e l’inclusione. Il tutto è partito da un’esperienza personale (un incontro in piscina con un amico disabile che avrebbe il sogno di poter andare in bici). Una simile sensibilità non poteva che venir premiata (alla sala civica di Passirano) al cui battito di mani ci uniamo unitamente ai lettori del Punto.


