Schivardi Jennifer – Nella mattinata di venerdì 20 maggio al Relais Franciacorta di Colombaro di Corte Franca si è svolto un convegno proposto dall’associazione Terra della Franciacorta, dalla Comunità montana Calore Salernitano e dai Comuni di Capaccio-Paestum e Castellabate.
Dopo i saluti di benvenuto del sindaco di Passirano e presidente di Terra della Franciacorta Francesco Pasini Inverardi, Fausto Nasi e Leonora Galasso, hanno parlato il presidente della Provincia Samuele Alghisi, la presidente di Brescia Musei Francesca Bazoli e il consigliere regionale Gabriele Barucco.
Nella prima sessione del convegno, ci sono stati diversi interventi su temi come i siti archeologici, il rapporto tra cibo e cultura, le politiche economiche e molto altro ancora, mentre nella seconda parte sono stati affrontati i temi dell’inquinamento ambientale e della dieta mediterranea.
Questo l’intento dell’iniziativa sintetizzato dagli organizzatori:
Il convegno vuole raccontare le bellezze del Cilento sotto vari profili (culturale, turistico e agro alimentare) con l’obiettivo di sviluppare sinergia tra due territori tanto lontani quanto simili dal punto di vista della attrattività paesaggistica e della delicatezza ambientale.
IL PUNTO DI APPROFONDIMENTO
Le bellezze del Cilento
Il Cilento è uno dei territori più belli della Campania, grazie ai suoi paesaggi alla costa. Gran parte del suo territorio fa parte del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, che ha lo scopo di tutelare il ricco patrimonio naturalistico della zona.
È una terra di miti, di antiche tradizioni folkloristiche e religiose e di curiosità gastronomiche e la lontananza dai rumori del traffico, rendono alcuni luoghi ancora più speciali e quindi da non perdere.
Tra questi ci sono l’area archeologica di Paestum, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità; l’Oasi del Fiume Alento, costituita da laghetti, aree attrezzate, foresteria, parco giochi, ristoranti e orto botanico; l’area archeologica di Velia, famosa per l’area portuale, Porta Marina, Porta Rosa, le Terme Ellenistiche e le Terme romane, l’Agorà, l’Acropoli, il Quartiere Meridionale e il Quartiere Arcaico; Punta Licosa di Castellabate, un isolotto semi sprofondato, dove si trovano ruderi di mura ed un faro e, nelle sue acque, sono visibili i resti sommersi di una villa romana e di una vasca per l’allevamento delle murene risalente ad un periodo che va dal I secolo a.C. al I secolo d.C.; le grotte dell’Angelo di Pertosa, l’unico sito speleologico in Europa dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, addentrandosi verso il cuore della montagna e molto altro ancora.


