Il giorno 6 maggio 2022 nella chiesa di san Bartolomeo Mattia Garneri (Zanano), Nicola Penocchio (Cailina), Andrea Simonelli (Passirano) e Alessandro Nember (Paderno Franciacorta) sono stati nominati ministri lettori dal vicario generale. Andrea Coccoli (Divin Redentore, Brescia) è stato istituito ministro accolito.
Nella Chiesa cattolica il compito di proclamare la parola di Dio nelle assemblee liturgiche è affidato a persone adulte che hanno ricevuto il ministero del lettorato (lettore istituito, al quale sono conferiti anche altri compiti) e, in mancanza di lettori istituiti, a uomini e donne che non hanno ricevuto tale ministero (lettori di fatto).
La Chiesa cattolica prevede il conferimento del lettorato a coloro che proclamano le letture nell’assemblea liturgica, in particolare nella Messa e nella Liturgia delle ore. A costoro viene affidata anche la preparazione dei fedeli alla comprensione della parola di Dio. Si tratta quindi di un ministero con compiti di catechista, di educazione alla vita sacramentale e di evangelizzazione. Presupposto fondamentale è la conoscenza, la mediazione e la testimonianza della parola di Dio.
Il rito con cui viene conferito il lettorato è un sacramentale; esso viene conferito dal vescovo per i diocesani (dal superiore maggiore per i membri degli istituti religiosi clericali) mediante una formula di benedizione, preferibilmente durante la Messa. Segno esplicativo del ministero è la consegna del libro della Sacra Scrittura.
L’accolito, invece, ministero di grado superiore al lettorato, svolge mansioni in aiuto del diacono e a servizio del sacerdote all’altare e nelle processioni e in altri atti di culto. L’accolito è un laico a tutti gli effetti (non un chierico) che nella Messa aiuta il vescovo, il presbitero o il diacono nella preparazione dell’altare. Può essere anche ministro straordinario della Comunione: ciò significa che chi presiede la celebrazione può chiamare a distribuirla o a portarla alle persone ammalate.
Entrambi questi ministeri sono anche una tappa nel percorso istituzionale verso il diaconato e il presbiterato, ma possono essere conferiti anche agli uomini che non intendono ricevere il sacramento dell’Ordine e alle donne.


