Torna in libreria con il suo ultimo libro Matteo Salvatti: “Ci tenevo a precisare”, sottotitolo: “Uno sguardo non scontato sulle cose della vita”. Dal 2 maggio (prenotabile anche online sui principali store).
Oltre duecento pagine di riflessioni pubblicate con Sugarco, la nota casa editrice nazionale famosa, tra l’altro, per pubblicare i libri di Vittorio Messori, lo scrittore cattolico più famoso al mondo e i bestseller di Padre Livio, celeberrimo direttore di Radio Maria. Matteo Salvatti sarà impegnato da subito in un tour di presentazioni che lo porteranno in tutte le regioni d’Italia per promuovere il libro e incontrare i lettori.
Come scrive l’editore Sugarco nella presentazione del volume di Salvatti: “Sono parole capaci di incidere e scrollare dal torpore della retorica, stimolando riflessioni su argomenti con i quali forse non ci si era mai confrontati, dilatando i nostri parametri mentali.
Ne risulta una serie di sagge chiacchierate ideali in grado di scuotere con colta originalità e di istruire, tener compagnia e far sorridere: un giardino di osservazioni dove confrontarsi con se stessi e con gli altri. Può essere curioso un libro di questo genere scritto da un giornalista. Un testo di riflessioni nell’epoca della notizia, del flash, delle breaking news. Quasi una provocazione. Eppure forse questo è quello che ci voleva. Nella ferialità dei giorni, Salvatti tratta quei contenuti che si danno talvolta per scontati ma sui quali difficilmente si ha l’opportunità di concentrarsi, di scandagliare.
L’ha fatto appoggiandosi a grandi pensatori, scrittori, uomini e donne che, lungo l’arco della storia, si sono imbattuti in quei crucci, dilemmi, perplessità, punti interrogativi che costellano anche noi oggi”.
Oltre a essere il nostro direttore del Punto, Matteo Salvatti, come si legge nell’aletta del libro: “ è giornalista, scrittore, editore. Inizia a farsi conoscere dal grande pubblico già da giovanissimo, e i suoi aforismi sono stati pubblicati nelle pagine del Corriere della Sera tra gli autori più rappresentativi del ‘900. Ha scritto su Il Timone, La Voce del Popolo, Avvenire, Donna Moderna, sul mensile di Famiglia Cristiana, Jesus, e su Stile Arte. Vincitore di premi letterari nazionali, è laureato in Storia e in Storia dell’arte ed è direttore responsabile di diverse testate giornalistiche”.
Tra le prime dichiarazioni: “Un libro da tenere sul comodino, da leggere. E rileggere” come ha affermato il vescovo Panerini, mentre il cardinal Gianfranco Ravasi, ministro vaticano per la cultura, appresa la notizia del nuovo libro di Salvatti, si dice lieto di leggerlo quanto prima e lo ricorda con grande simpatia ed antica stima.
Il vicedirettore del Corriera della Sera, Massimo Gramellini, ha fatto un post sui suoi social per consigliarlo.


