Per poter avere una comprensione più chiara del territorio è necessario anche mettere a confronto tutta la documentazione che concerne le entrate dei cittadini. Attraverso un’attenda indagine, poi ci si può rendere conto delle difficoltà e dei pregi della provincia di Brescia. Da queste analisi, poi, le varie amministrazioni e realtà locali possono avvicinare i bisogni dei cittadini più fragili e venire a conoscenza di richieste fatte.
Analizzando e comparando le dichiarazioni dei redditi dello scorso anno, relative al 2020, è possibile avere un quadro chiaro della ricchezza del nostro territorio e delle cicatrici che ci stiamo trascinando dopo i lunghi periodi di chiusura. L’ottimo lavoro svolto dal Giornale di Brescia ha messo in evidenza alcune criticità ponendo nuove domande per il futuro.
Nei nostri comuni della Franciacorta circa il 36% dei contribuenti ha dichiarato un reddito inferiore ai 15mila euro per un reddito medio di 7.72o. Due contribuenti bresciani su cinque, infatti, presentano un reddito inferiore a 15mila euro. In tutto 336.419 persone vivrebbero in questa condizione allarmante che deve lasciare spazio alle riflessioni del post-pandemia.
In molti sono stati colpiti duramente dagli anni di chiusure, di cessate attività, di rincaro dei materiali incrementando ulteriormente il numero di coloro che hanno visto diminuire il proprio reddito. Si è abbassata naturalmente anche la media provinciale dei proventi dichiarati: 21.702 euro segnando un 1,6% in meno rispetto al 2019. Ovviamente il maggior numero di contribuenti a basso reddito è concentrato in città (53.205), al secondo posto Desenzano (8.155) e al terzo Montichiari (6.773).
Per le dichiarazioni fino ai 15mila euro è molto alto il dato che riguarda l’Alto Garda (soprattutto Tignale, Limone, Magasa, Tremosine) e ad a Temù, Incudine, Ponte di Legno e Corteno Golgi. Particolare anche la situazione del piccolo comune di Irma dove in 40 residenti (l 40,40% del totale) hanno denunciato in media 5.373 euro al fisco: attentandosi come la media più bassa dell’intero bresciano.
A Gussago in ben 4.279 persone hanno dichiarato un sotto i 15mila euro, il 37,42% del totale. La media dei redditi di queste dichiarazioni è di 7.312€ e incide sul totale per l’11,29%. A Passirano la situazione non è troppo diversa: i dichiaranti con basso reddito sono stati 1.800, il 37,07% del totale con una media di 7.269€ ed un un’incidenza dell’11,52%.
Rodengo Saiano ha 2.387 dichiaranti con entrate risicate, il 35,31% del totale, con una media di 7.173€ e assieme costituiscono il 10,69% dei redditi totali dichiarati. Paderno, invece, con 944 dichiaranti sotto i 15mila euro, cioè il 37,61% del totale: la media è di 7.342€ e rappresentano il 12,68% del totale.
Facendo un ragionamento inverso a livello provinciale possiamo ben identificare come “solo” il 2,59% dei bresciani, invece, abbia dichiarato un reddito superiore a 75mila euro: insieme deterrebbero il 16.,12% della ricchezza della provincia. Questo dato, unito alla grande percentuale di persone che abbia dichiarato un basso reddito, porta nuovamente a riflettere sul tema dell’evasione fiscale che, se considerabile, potrebbe parzialmente riordinare i dati e creare una lettura più giusta della realtà. Questo vecchio guaio che coinvolge tutto il Belpaese è costante da tantissime generazioni e continua ad alimentare il sistema di dribbling del pagamento delle imposte ed alimenta forme di illecito. Il Ministero delle finanze, infatti, da a questo fenomeno una dimensione di 100 miliardi di euro su tutto il territorio nazionale.
Per concludere, dunque, possiamo dare i dati generali riguardanti congiuntamente tutta la nostra provincia. I contribuenti che hanno fatto la dichiarazione dei redditi nel 2020 sono stati 904.396€ di cui 863.557€ con reddito imponibile. Il reddito complessivo dichiarato dai bresciani nel 2020 è stato di 18,741 miliardi di euro. Il reddito imponibile medio si è attestato a 21.702€, l’imposta media a 5.170€ e il reddito medio netto a 16.532€.
In 336.419 bresciani hanno dichiarato un reddito inferiore a 15mila euro e sono il 38,96% del totale. Questi, assieme, formano un reddito complessivo di 2.493 miliardi di euro, ovvero il 13,31% del totale. Il loro reddito medio annuo totale è di 7.413 euro. In 135.295, invece, hanno dichiarato un reddito superiore a 75mila euro, ovvero il 2,59% dei dichiaranti. Essi, però, avrebbero assieme un reddito di 3.021 miliardi (il 16,12% del totale), superiore a quello del 38% dei dichiaranti a basso reddito.
Sarebbe interessante fare un confronto con il quadro nazionale per capire la situazione generale. Dati significativi in una provincia con un ruolo centrale come quella bresciana dovrebbero riportare situazioni allarmanti in zone con meno possibilità economica e con meno potenzialità lavorativa.
A quest’analisi va aggiunta la riflessione sull’evasione fiscale che, se potesse dare dati certi, avrebbe l’opportunità di mettere la situazione in una nuova luce e portare ad un parziale aggiustamento dei conti.


