Coccoli Franco – Le Olimpiadi di Filosofia sono competizioni rivolte agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, statale e paritaria, delle scuole italiane all’estero, statali e paritarie; delle sezioni italiane presso le scuole straniere e internazionali, comprese le Scuole Europee, al fine di promuovere, incoraggiare e sostenere le potenzialità didattiche e formative della filosofia.
Con orgoglio Gussago ha visto trionfare alla fase regionale Jacopo Castelnuovo nella sezione B – lingua inglese. Jacopo si è distinto con ben 9.55 punti. Frequenta la classe 5M del liceo Calini: abbiamo deciso di parlare con lui di questo bel traguardo e dei suoi progetti futuri.
Cosa sono le Olimpiadi della Filosofia? Come funziona per i partecipanti?
Sono organizzate con il patrocinio del Presidente della Repubblica e servono alla diffusione ed all’applicazione della filosofia. È possibile partecipare in italiano o in alcune lingue straniere: io ero nella sezione B con l’inglese. Vengono proposte varie tracce a seconda dell’ambito scelto: io ho optato per la politica, uno degli argomenti più gettonati.
È stato proposto un testo tratto da Hannah Arendt che rifletteva sui tempi bui e sull’egoismo nei periodi di indifferenza. Partendo da questa tematica e dalle mie conoscenze ho dovuto proporre la mia argomentazione che ha ottenuto l’ottimo risultato.
Come ci si prepara ad una competizione così complicata?
Bisogna necessariamente avere una base di letture e conoscenze da poter applicare il giorno della prova. A queste, però, va aggiunta una buona dose di intuizione individuale. Noi non conosciamo la traccia in anticipo, dunque bisogna saper applicare l’ingegno. È fondamentale saper utilizzare le proprie conoscenze in maniera indipendente rispetto al tema proposto ed avere una cassetta degli attrezzi che consenta di applicare i propri approfondimenti all’argomento in questione.
Hai già deciso il tuo futuro il prossimo anno?
Farò economia e finanza. Il mio intento è proseguire la carriera accademica studiando la teoria economica che è la mia grande passione.
Hai qualche altro hobby?
Certamente la lettura ed il cinema. Adoro il cinema d’autore e quindi mi sono fatto una cultura studiando e valutando anche questo bellissimo ambito artistico.
Domanda difficile: un film ed un libro importanti per te.
Come film Persona diretto da Ingmar Bergman. Come libro, invece, direi il Tractatus logico-philosophicus di Ludwig Wittgenstein. Di quest’ultimo mi piace molto il fatto che dica che ci sono cose su cui si può discutere e altre sulle quali è meglio tacere. Ci sono momenti in cui lasciare la comprensione all’intuizione emotiva è meglio che affidarsi alla parola: è il caso dell’espressione artistica.
Si ringrazia Jacopo Castelnuovo per la gentile concessione del proprio tempo augurandogli il meglio per il suo cammino futuro.


