Sistemato il laghetto di via Colombaia a Rodengo: attenzione alla biodiversità

Sistemato il laghetto di via Colombaia a Rodengo: attenzione alla biodiversità

Il Comune di Rodengo Saiano ha lavorato alla sistemazione del laghetto di via Colombaia. Lo specchio d’acqua era nato come spazio legato ad una vasca di laminazione e, dopo l’esclusione dall’impianto fognario, ha acquisito una funzione ornamentale, ospitando diverse forme di vita. L’unico punto di domanda rispetto alle sorti dello specchio d’acqua rimane la biodiversità: alcune specie autoctone condividono lo spazio con altre esotiche importate dall’essere umano che, con abitudini molto differenti da questo habitat, rischiano di non riuscire a condividere lo spazio a disposizione con un conseguente danno per l’ambiente e la biodiversità.

Il lavoro svolto dall’Amministrazione ha riguardato la sostituzione della pompa di pescaggio, la pulizia delle impurità nel pozzo, la manutenzione dei filtri che garantiscono il ricircolo dell’acqua, la sistemazione degli ugelli di ricircolo e la eliminazione delle sterpaglie dagli argini.

Ricorda il Comune in una nota sulla propria pagina Facebook:

Da ben prima del nostro insediamento si riscontravano problemi di carattere idraulico e manutentivo ed era necessario un intervento. In questi mesi ci siamo subito attivati per individuare il problema e risolverlo. Nel corso del tempo sono stati illecitamente abbandonati animali di specie alloctone (tartarughe palustri) che potrebbero compromettere l’habitat naturale e mettere a rischio la sopravvivenza delle specie autoctone. Questo non vuole essere un atto d’accusa ma un modo per sensibilizzare al rispetto della natura e delle regole che la società civile ci impone.
A tal proposito ricordiamo che, a tutela degli animali presenti, nell’area circostante il laghetto i cani devono essere tenuti al guinzaglio e che l’abbandono di tartarughe palustri è un reato penale (punito dal decreto 230/2017 e dall’articolo 727 del codice penale).

Da tempo i cittadini erano preoccupati per la sorte degli animali presenti nello specchio d’acqua che, viste le vecchie condizioni, rischiavano di scomparire. Il laghetto, difatti, è abitato da anatre e germani reali, che ne hanno fatto un punto di spola dal torrente Gandovere. 

Purtroppo, però, alcuni cittadini stufi di ospitare in casa il proprio animale domestico avrebbero abbandonato sulle sponde del laghetto specie alloctone come le tartarughe palustri. L’abbandono di queste è considerato reato.

Il proliferare dei rettili, fuori dal loro habitat, è un grande limite alla biodiversità che rischia di essere ridotta. La Commissione Europea, infatti, ha dichiarato che le specie esotiche invasive rappresentano uno dei più grandi limiti alla sopravvivenza di differenti specie animali. 

Le note dell’UE su questo tema hanno trovato eco anche da parte del Ministero della Transizione Ecologica lo scorso hanno. La Natura ci ricorda nuovamente come le piccole azioni apparentemente innocenti possano causare un danno elevato all’ambiente che ci circonda.