Legambiente Lombardia ha diramato la 28esima edizione del dossier chiamato Comuni ricilcloni 2021 (con dati relativi al 2020): tra i virtuosi risalta anche il nome di Passirano. Nonostante il repentino cambiamento di abitudini dovuto alla pandemia, che sia i cittadini sia le amministrazioni si sono trovati ad affrontare, la raccolta differenziata dei rifiuti nella nostra regione si è affermata come una pratica consolidata, che nemmeno l’emergenza ha fermato. Il ricorso al sacco indifferenziato per i dispositivi sanitari durante il lockdown ha influito molto poco sulla quantità di rifiuti prodotti dai lombardi nel 2020 e non vi è stato alcuno stop al processo di gestione dei rifiuti.
Passirano, con i suoi 6.892 abitanti, nel 2020 aveva un indifferenziato pari a 67,6 kg abitante/anno, in crescita rispetto ai 63,9 kg abitante/anno del 2019. Ricordiamo che i dati del dossier rispecchiano l’anno 2020. La percentuale di raccolta differenziata (calcolata secondo il metodo DM 26.5.2016) è stata dell’87,2%: ben al di sopra della soglia minima considerata il 65%.
Per quanto riguarda l’intera regione sono 318 i comuni virtuosi, 30 nuovi ingressi in classifica. Nessun comune capoluogo ancora Rifiuti Free, ma Mantova si avvicina con 85kg abitante/anno. Milano sotto il 65% della raccolta differenziata, ma resta la prima metropoli in Italia. 377 i comuni che non raggiungono il 65% di differenziata. Male la provincia di Sondrio con percentuali ferme agli anni ’90.
I Comuni Ricicloni sono stati premiati da Barbara Meggetto (Presidente Legambiente Lombardia Onlus) e dall’Assessore all’Ambiente di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo e Fabio Carella di Arpa Lombardia nell’ambito della quinta edizione di Ecoforum RifiutiLombardia, tenutasi lo scorso 10 marzo a Palazzo Reale. L’evento organizzato da Legambiente Lombardia, con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano e ANCI Lombardia con la collaborazione di ARPA Lombardia e il supporto di A2A, è l’annuale appuntamento che si prefigge di promuovere progetti multidisciplinari con i diversi stakeholder nazionali e internazionali, mettendo in relazione diverse realtà tra istituzioni, imprese, università, istituti di ricerca per farle dialogare e dare una spinta ai processi di innovazione in corso, spesso isolati e disaggregati.
Sottolinea Barbara Meggetto all’interno del dossier:
Sebbene le città capoluogo raggiungano quasi tutte, e alcune addirittura superino abbondantemente il 65% di raccolta differenziata, rimango indietro solo Milano, che sfiora il 63%, unica tra le grandi città italiane con questo risultato, e Sondrio ferma invece incredibilmente sotto il 55%. Per quantità indifferenziato residuo, tra le città, solo Mantova riesce ad avvicinarsi al parametro Rifiuti Free con 85Kg abitante anno di indifferenziato e una percentuale di raccolta differenziata all’83%.
La priorità della Lombardia nei prossimi anni, dunque, dovrà essere quella di portare tutti i territori, anche i più difficili come quelli montani, verso gli obiettivi europei e regionali.
Un’ambizione che possiamo mettere in campo trovando le giuste soluzioni, visto il grande
lavoro fatto finora in questa direzione.
Si ricorda che i dati sono stati raccolti da Osservatorio Rifiuti ARPA Lombardia ed elaborati da Legambiente – Comuni Ricicloni Nazionale.




