Intervista allo scrittore gussaghese Francesco Codenotti

Intervista allo scrittore gussaghese Francesco Codenotti

Coccoli Franco – Il giovane gussaghese Francesco Codenotti, classe 1988, ha pubblicato la sua ultima fatica Le sette vie del Drago con l’editore BookRoad. Queste le parole sulla quarta di copertina:

Che cosa sono il bene e il male? Dove inizia uno e finisce l’altro? Queste sono le domande che guidano il cammino di sette ragazzi, provenienti da tempi e luoghi diversi. Il destino, un’antica profezia e le parole del Drago Tenryū hanno deciso di unirli in una missione rischiosa quanto fondamentale. Spinti da motivazioni differenti come la vendetta e l’amore, e aiutati dagli Spiriti guardiani, intraprenderanno un viaggio comune fino alle pendici delle Montagne del drago, dove tutto sembra avere avuto inizio. La profezia, però, parla anche di altro: qualcuno ha tradito. Chi? E perché l’ha fatto? La risposta, forse, è nelle mani dello Scrittore, la misteriosa figura che sembra muovere le fila della vicenda.

Cogliendo l’opportunità di parlare dell’opera abbiamo intervistato Francesco per conoscere i suoi lavori e il mondo della scrittura visto da un giovane bresciano. Punto di forza dello scrittore gussaghese è il continuo confronto con la compagna, Sara Cremini, anch’essa scrittrice (La Saga di Neméria) con la quale ha lavorato ad alcuni racconti a quattro mani.

  1. Parlaci dell’uscita di Le sette vie del Drago. Quando l’hai pensata? Quando è stato pubblicato il tuo romanzo?

Il libro è uscito ad aprile 2022 ed è edito da BookRoad un marchio Leone Editore. L’idea è nata nel periodo di pandemia quando ho potuto camminare e scoprire i luoghi per ambientare l’opera. Il romanzo è il primo di una dilogia che vedrà pubblicato il secondo capitolo con Pav edizioni nei primi mesi di quest’anno.

  1. Quali sono gli altri progetti in corso?

Mi piace parlare dei racconti scritti per l’associazione TinCoraggio: organizzazione di volontariato a sostegno della Terapia Intensiva Neonatale degli Spedali Civili di Brescia. Il 4 febbraio 2022 è uscito Sogni Fantasy. Racconti magici per viaggiatori di mondi curato da me e dalla mia compagna Sara Cremini. Il 23 e 24 aprile saremo a Marcheno per un evento di beneficienza legato a questa bellissima iniziativa.

  1. Ti sei dedicato a molti generi ma il Fantasy è il tuo prediletto giusto?

Come romanzi il fantasy è il mio genere d’origine, sia come lettore che come scrittore. Permette di arrivare a tutti parlando di argomenti importanti ma sempre con un linguaggio accessibile. Questo è utile anche quando si tratta temi profondi. Poi, grazie a questo genere l’editoria italiana riesce ancora a reggersi e ad avvicinare nuovi lettori.

 Mi sono dedicato però anche a tematiche differenti: molti dei miei racconti nascono da contest. Come non uccidere la scrittura contiene due racconti miei e due di Sara, Come uccidere la noia è una serie di racconti gialli e contiene il nostro primo lavoro a quattro mani (Il collezionista di Bambole). La raccolta Reflect contiene un mio racconto: il ricavato era stato devoluto al gattile di Lumezzane A.mici&co.

  1. Quando ritagli il tempo per la scrittura?

Lavorando, il tempo lo si ricava quando si può. Scrivendo entrambi a casa è più facile riuscire a ritagliarsi degli spazi insieme; la sera o nei weekend, quando ne abbiamo l’occasione. Durante la giornata, comunque, si prendono spesso appunti per fissare gli spunti di riflessione e le buone idee che possono venire nei momenti più inaspettati.

  1. Quanto è difficile farsi pubblicare oggi, nel 2022?

È difficile e bisogna essere consapevoli che la pubblicazione di un’opera è un processo che può durare più di un anno. C’è molto lavoro tra editing, correzioni di bozza e molto altro. Non bisogna dare per scontato che il libro spedito ad una casa editrice venga pubblicato o che venda. Per raggiungere risultati bisogna continuare a lavorare con tanto impegno e tanta passione. La pubblicazione non è l’arrivo ma solo l’inizio del viaggio. In Italia, per fortuna, ci sono tanti piccoli editori (come Pav edizioni) che credono nel lavoro dei giovani e danno la possibilità di partecipare a fiere ed eventi per essere conosciuti.

Si ringrazia Francesco Codenotti per il tempo dedicato all’intervista augurandogli altri grandi successi nel mondo dell’editoria.