Tra i molti capitoli bui del secolo passato sono presenti anche i massacri delle foibe. Questi sono stati eccidi perpetrati ai danni di militari e civili italiani autoctoni della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia, avvenuti durante, e subito dopo, la seconda guerra mondiale da parte dei partigiani jugoslavi e dell’OZNA.
Il comune di Rodengo Saiano, assieme a quello di Ome ed a Teatro Laboratorio, ha organizzato, in ricordo delle vittime, l’opera teatrale Le Sorelle di Alessandra Domenighini. Lo spettacolo si è svolto alle 21.00 dello scorso 6 febbraio presso l’Auditorium san Salvatore in via Castello a Rodengo-Saiano. Alla regia Sergio Mascherpa, sul palco Anna Teotti e Francesca Cecala. La storia racconta le vicende di due giovani coetanee: una costretta ad abbandonare le sue zone, perché italiana, e l’altra a restare perché slava.
L’ingresso è libero ma necessaria la prenotazione ed essere in possesso del super green pass.
Il 10 febbraio è stata dichiarata, da anni, dal Governo italiano: Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano – dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati. Questa succede di pochi giorni la giornata della memoria. Tenere vivo il ricordo e pensare sempre che ciò che è successo non deve ripetersi, soprattutto in nuove forme al passo con i nostri tempi, è l’obiettivo che lo Stato si pone con la successione di questi giorni di autentica memoria.


