Strutture ospedaliere costrette a bloccare le visite ai degenti

Strutture ospedaliere costrette a bloccare le visite ai degenti

L’aumento dei contagi che si sta verificando in questo periodo, dovuto alla tanto chiacchierata variante Omicron, ha portato le strutture ospedaliere a sospendere le visite ai degenti. Il giorno in cui scriviamo, 14 gennaio 2022, dopo un periodo di restrizioni, sono già state reintrodotte misure drastiche per poter garantire una maggiore sicurezza all’interno dei reparti.

Ciò è avvenuto in molti presidi ospedalieri dell’Asst: anche PoliambulanzaAsst Franciacorta e Gruppo San Donato (che comprende la Clinica Sant’Anna, Città di Brescia e la clinica San Rocco di Ome). Spesso è lasciata la possibilità d’accesso ad accompagnatori indispensabili:

• accompagnatore di paziente con grave disabilità

• accompagnatore di paziente minore

• accompagnatore di donna in gravidanza anche nella fase di travaglio e nel post-partum (ad esclusione dell’area Covid+)

• accompagnatore/caregiver/badante di utente/paziente con definite condizioni cliniche o socio-assistenziali di particolare impegno che devono effettuare prestazioni ambulatoriali (incluso il Pronto Soccorso) o destinati a ricoveri.

Se per l’assistenza in reparto rimane necessario il tampone nasofaringeo molecolare PCR, per entrare negli edifici in qualità di uno dei ruoli citati, invece, è necessario essere in possesso del certificato verde (green pass) e di avere una temperatura corporea ai livelli che non causi alcun allertamento.

Se i contagi dovessero continuare ad aumentare gli ospedali e le strutture mediche saranno obbligate a convertire posti utilizzati per trattamenti non urgenti in “posti Covid”. Questo causerebbe inevitabilmente lo slittamento delle cure per molte persone che hanno in programma, già da tempo, interventi per la salvaguardia della propria salute. Ricordiamo responsabilità e l’attuazione delle misure di prevenzione, queste sono le primissime azioni che possiamo compiere per evitare che ciò accada.