Carcasse di pesci nel Gandovere: allarme inquinamento

Carcasse di pesci nel Gandovere: allarme inquinamento

Il torrente Gandovere ha origine da due rami: il primo nasce da alcuni bacini che convogliano le acque piovane posti al confine tra i comuni di Ome e Brione e il secondo origina dalla Valle della Croce di Monticelli Brusati e attraversa l’abitato, successivamente scorre ai piedi del monte Delma. Gli episodi di inquinamento in queste zone, come in tutto il territorio bresciano, non sono mai mancate.

Ciò che si sono trovati davanti i cittadini a Monticelli Brusati la mattina di sabato 9 ottobre è stato a dir poco raccapricciante. Numerose carcasse di pesci morti, alcune prese per essere analizzate dal laboratorio veterinario di Rezzato. Purtroppo l’episodio non può che sorprendere anche se, come ripetiamo, non è la prima volta che alcuni si disinteressano dell‘acqua: il primo bene pubblico.

Fortunatamente Legambiente si è subito mossa con le amministrazioni e ats per poter trovare al più presto la spiegazione di un gesto che ha sconvolto anche i social. Il disinteresse che l’Uomo talvolta dimostra per l’ambiente mette molto a disagio chi, ormai da decenni, opera per costruire un futuro più solido per le generazioni future. Il caso del Gandovere rimanga come esempio per insegnarci come possano essere gravi i danni provocati da chi si disinteressa dell’ambiente.