Prato Gepe Bertù a Gussago

Prato Gepe Bertù a Gussago

Gussago onora la memoria di Giuseppe Faita, detto Gepe Bertù, intitolando il prato della chiesetta di san Rocco alla memoria del capo e fondatore dello scoutismo in paese. La cerimonia ufficiale è avvenuta domenica 10 ottobre preceduta da una messa celebrata dal parroco don Renato che ha visto la presenza, tra gli altri, del sindaco Giovanni Coccoli. 

Già paragonato a Robert Baden-Powell, il fondatore mondiale del movimento scout, per come ha saputo diffondere i valori del movimento nel paese e non solo. Gepe conobbe i rudimenti del movimento durante il secondo conflitto mondiale in un campo di prigionia tedesco, istruito da un compagno polacco e, tornato in patria, fondò (con Angiolino Locatelli e Giuseppe Morelli) nel ’47 il primo gruppo di Gussago. I colori scelti per il fazzoletto: verde come le montagne di Gussago e rosso per il sangue dei compagni caduti in guerra. Oramai attivi sul territorio da 75 anni, onorando la memoria del fondatore, è stato possibile ringraziare gli scout per la loro partecipazione attiva nella comunità.

Proprio il prato di san Rocco è luogo caro al gruppo che dal 1966 ha avuto in affidamento dal comune proprio la chiesetta. Nel ’46 Gepe incontrò in quel luogo un gruppo di scout di Vestone che lo convinse definitivamente a lanciarsi nell’avventura che lo accompagnerà per tutta la vita. Lui, un uomo semplice, incarnante i valori dello scoutismo: la scoperta della natura, l’avventura, le cordate, le BA (buone azioni) e la spiritualità cristiana che caratterizzano ogni ragazzo ed adulto iscritti al movimento.