Riprendono le attività del Club 33

Riprendono le attività del Club 33

Il Club 33 di Rodengo Saiano si occupa da cinquant’anni di solidarietà. Nato per una partita di calcio del 1971, in piena guerra fredda tra una delegazione franciacortina e una squadra cecoslovacca. Ben presto nacque il gemellaggio voluto dai 33 fondatori, da qui il nome del gruppo. Tra i più attivi e carismatici sicuramente Gino Parzani che ha donato il proprio cuore all’associazione fino al momento della sua scomparsa 10 anni fa.

Ora, dopo i mesi di stop causa della pandemia, il club ha potuto riunirsi nuovamente e celebrare la propria storia. Nell’affascinante location di cantina Mirabella giovedì 23 settembre i soci si sono ritrovati. Purtroppo in questo triste periodo qualcuno è venuto a mancare. Il primo pensiero è infatti andato a Gianfranco Zucchi, nato nel 1938, presente nel club dal 2013. Si è voluto ricordare l’uomo e poi il professionista famoso per i propri lavori. Molte mostre hanno avuto come soggetto le sue macchine costruite a partire dai disegni di Leonardo favorendo la diffusione di cultura in molti ambiti. Proprio il Club aveva voluto una esposizione di queste al Musil di Rodengo Saiano nel 2013. Aveva operato anche, tre le altre, per il recupero dei Magli di Ome e dell’orologio di piazza Loggia a Brescia.

Sotto la guida del presidente Aldo Zubani, anche il sindaco di Brescia Emilio Del Bono porterà il proprio riconoscimento al sodalizio che è da molto tempo attivo nelle nostre zone. Il club ricomincerà con la programmazione di opere di solidarietà e cultura che da sempre promuove sperando che si possa continuare, dopo gli onorati cinquant’anni di servizio, senza ulteriori interruzioni.