Storici al lavoro sulla vecchia linea ferroviaria Brescia-Iseo

Storici al lavoro sulla vecchia linea ferroviaria Brescia-Iseo

Le scoperte storiche: dove la memoria offuscata trova rinnovato interesse per mano di specialisti e appassionati che impiegano tempo e conoscenze per amore verso il proprio territorio. Il nuovo ricordo, portato alla luce, va condiviso con la comunità: questo per portare nuovo amore per l’ambiente che viviamo e per chi l’ha vissuto prima di noi.

Lo storico padernese Gianluigi Valotti, in collaborazione con Giuseppe Turra, è al lavoro per raccontare il vecchio collegamento ferroviario Brescia-Iseo. Un capitolo dimenticato di storia locale. Il nuovo collegamento ne ha quasi del tutto soppiantato la memoria. Il vecchio era utilizzato anche dai tedeschi per trasportare le armi in Valle Sorda (Monterotondo di Passirano). Questa zona infatti si rivelò particolarmente strategica perché nascosta dagli attacchi aerei. 

Una delle tattiche più utilizzate durante il secondo conflitto mondiale, infatti, era colpire i punti strategici (come linee di collegamento e depositi di armamenti) con bombardamenti aerei mirati per limitare la potenza d’attacco nemica. Nato verso la fine dell’800 aveva già perso rilievo per la creazione, nel 1909, del nuovo tracciato che arriva fino ad Edolo. Il vecchio infatti presentava difficoltà tecniche più difficile da colmare per le tecnologie del passato.

Il sogno degli storici è creare un rinnovato interesse culturale nei confronti della vecchia tratta con cartelli e pulitura totale del tracciato. Brescia e Bergamo infatti saranno capitali della cultura 2023 e questo potrebbe diventare un punto di interesse storico-culturale. In futuro, nei progetti dei due storici, si potrebbe creare un museo. I comuni sono i primi coinvolti nel piano di costruzione di cultura che promette di portare rinnovato interesse per il nostro territorio.