È sempre interessante indagare le abilità di tradizione e innovazione dei ristoratori delle nostre zone. Brescia si distingue sempre per le eccellenze culinarie rilevate dalla guida enogastronomica del Gambero rosso. Tra conferme e novità è stato premiato anche l’agriturismo “Il colmetto” di Rodengo Saiano.
La tradizione locale trova conferma nella categoria street food dove la guida dedica un approfondimento al bertagnì, ovvero il baccalà fritto tipico delle nostre zone, conservato sotto salatura e figlio di una tradizione risalente al dominio della Serenissima Repubblica di Venezia nel bresciano. I migliori, secondo Gambero rosso, si possono gustare in città presso l'”Osteria al Bianchi” in via Gasparo da Salò, al “Caffè Nazionale” di Via Trieste e all'”Alimento” di via Gallo. Questi, insieme a “Da Monte Isola con sapore”, sono i luoghi dove la tradizione bresciana trova la sua miglior realizzazione.
Anche la moda del Sushi, tipicamente giapponese ma con moltissimi estimatori nel bresciano, ha portato la guida a segnalare alcune eccellenze: “Yoshi” di via fratelli Lechi è stato considerato il migliore in città. Gli altri apprezzati da Gambero rosso sono tutti sul lago: da”133 Sushi club” a Desenzano e “Lakhu” a Sirmione per arrivare a “I8B Sushi & Burger” di Iseo e “Yune Sushi e fusion” di Pisogne.
Pane&Panettieri invece si occupa delle migliori fornerie. L’unica ad aver ricevuto tre pani, che si conferma al top della categoria su scala nazionale, è “Voglia di Pane” di via Allegri a Brescia. Tra le eccellenze premiate con due pani possiamo trovare “F.lli Zucchi” di Mazzano e la novità “Il colmetto” a Rodengo Saiano. Un pane anche per la “Forneria Perotti” di Lumezzane.
Riccardo Scalvinoni, chef dell’agriturismo “il colmetto”, è da anni specializzato in consulenze per ristoranti che vogliono produrre pani e panettoni di qualità con attrezzatura da ristorante e per la gestione del lievito madre. «Al “colmetto” produciamo solo pani con grani agricoli non raffinati e orzo tostato», racconta lo chef, «la produzione è differente da quella delle fornerie, quindi la decisione del Gambero Rosso può lasciare sorpresi». Punti a favore del riconoscimento sono anche la produzione di panettoni e gli anni di consulenza spesi in tutta Italia che hanno fatto risuonare il suo nome più di una volta alle orecchie dei giudici. “Il colmetto” quindi non è solo pane ma un agriturismo dove lo chef serve un menu a kmzero definito di “tradizioni agricole evolute” in grado di stupire dall’antipasto al dessert.


