Abrami Emanuele
Si attende ancora la pubblicazione ufficiale dell’UST, ma a quanto pare il nostro Istituto Comprensivo di Passirano ha raggiunto un importantissimo traguardo, classificando la sua classe seconda E prima fra quelle gli istituti comprensivi che hanno partecipato presentando un progetto nell’ambito della “scuola digitale”. Il premio vinto ammonta a un valore di ben 1000€: ora si guarda avanti, ossia alla fase regionale.
Il progetto vincitore e presentato dalla seconda E dell’Istituto Comprensivo di Passirano in fase di concorso è stato capace di aggiungere ad un’attività di carattere puramente tradizionale (la gita scolastica) una componente fortemente innovativa, figlia dei tempi e delle esigenze (nonché delle limitazioni) dei tempi correnti. Riportiamo di seguito il contenuto del progetto dei ragazzi (ora in seconda, ma l’anno scorso, vale a dire quando è stato svolto il progetto, ancora in prima media).
Siamo nell’Aprile dell’anno 2020; secondo mese di lockdown da pandemia. “Prof! visto che non potremo andare in gita, ci porterebbe in gita virtuale?”. In situazione ordinaria, mai i docenti di questa prima media avrebbero accompagnato in gita il dinamico, creativo ed esplosivo gruppo di 24 alunni a cui piace chiacchierare e che a fatica riesce a controllarsi e a garantire il rispetto delle più semplici regole tipiche della vita scolastica. La 1E ha però saputo trasformare questa difficile situazione in un’occasione unica per modellare la scuola sulle nuove esigenze contingenti. Un gruppo di alunni ha lavorato esclusivamente a distanza per più di un mese alla preparazione della gita virtuale: scelta dei luoghi da visitare, preparazione del materiale e delle spiegazioni, suddivisione dei ruoli, scansione scrupolosa delle tappe. La “finta” gita ha svelato il suo potenziale nel saper coinvolgere tutti gli alunni, anche coloro che tendevano ad eludere la DAD. Con attrazione centripeta, il gioco di ruolo ha permesso ad ognuno di apportare il proprio contributo e di recuperare nel contempo quella dimensione sociale che in questi mesi era venuta meno, annullando di fatto ogni barriera che questa strana primavera sembrava aver imposto. Come in una gita “vera”, questo progetto ha costituito un’occasione anche per i docenti di conoscere i propri alunni in un contesto virtuale destrutturato. Paragonata alla vita di un uomo, la competenza digitale in possesso degli alunni all’ inizio della DAD era ancora in una fase di sviluppo embrionale. La gita virtuale si pone come documento storico digitale delle tappe dell’evoluzione delle competenze digitali nei ragazzi, nonché come un coacervo di metodologie didattiche (cooperative learning, flipped classroom, peer to peer, debate…) che prendono vita dal cuore dei ragazzi stessi. Si tratta di uno scorcio di quotidianità che non restituisce un prodotto finemente cesellato, ma svela con simpatica naturalezza i retroscena, le difficoltà, i problemi, le soluzioni e i traguardi raggiunti da alunni e docenti nella DDI. Tali competenze però costituiscono non solo un obiettivo di crescita personale (da stadio di embrionale, passando da quello di pre-adoloscenti aprrodando infine ad un “oggi” che li scopre pronti ad affrontare le molteplici sfide dell’universo tecnologic0), ma anche un mezzo attraverso cui la classe ha saputo ri-convertire il digitale in opportunità di crescita sociale collettiva, per ricreare e ritrovare una dimensione atomica perduta, che ha coinvolto tanto la classe (insegnanti inclusi) quanto i genitori e i nonni, divertiti e complici compagni di viaggio.
Al momento il materiale video rimane riservato per evitarne la diffusione prima della fase regionale, ma non appena sarà disponibile ne daremo certamente pronta notizia e opportuna diffusione! Complimenti intanto per questo primo traguardo alla nostra 2E, e in bocca al lupo per il prossimo step!


