Andrea Ferrari – È passato più di un anno, ma ora il centro diurno integrato della Fondazione Richiedei torna, per ora parzialmente, attivo.
Il centro venne chiuso a causa della pandemia il 5 marzo del 2020, nell’amarezza degli ospiti più o meno abituali. La struttura si prefigge infatti lo scopo di accogliere persone di età superiore ai 65 anni parzialmente non autosufficienti o a rischio emarginazione, aiutando loro e le loro famiglie.
Per far questo, sono state studiate delle attività che favoriscano il mantenimento delle capacità motorie e cognitive, preservando i livelli di autonomia ed aiutando così anche le famiglie alleggerendo il carico di assistenza necessaria.
Per tornare a pieno regime, cioè ai 28 posti giornalieri, si dovrà attendere la fine dell’emergenza sanitaria, ma nei giorni scorsi già sei ospiti sono tornati alle attività psicomotorie abituali. L’obiettivo ora è di salire a 14 ospiti, sempre nel rispetto di tutte le normative e le precauzioni sanitarie, ma offrendo un servizio a tutto tondo, comprensivo ad esempio del trasporto gratuito per i residenti di Gussago. Se ci fossero dei casi di persone non ancora vaccinate, la Fondazione offre la possibilità di effettuare il vaccino direttamente all’interno della struttura.


