Andrea Ferrari – A seguito del polverone alzatosi con gli assoluti di enduro del 7 marzo scorso a Passirano, approfondito anche dalle colonne di questo giornale, arriva in questi giorni la risposta da parte degli appassionati di questo sport.
Secondo alcuni, la gara aveva portato più problemi che benefici sia per la difficile situazione legata all’emergenza sanitaria, sia in termini di impatto ambientale. Riguardo alle normative sanitarie, ricordiamo che la competizione era stata autorizzata in quanto valida per il campionato nazionale, mentre sul ripristino dei sentieri rovinati dai mezzi coinvolti si era trovato un accordo fra amministrazione e organizzatori.
L’enduro in Franciacorta conta molti appassionati e Passirano lo dimostra da molti anni. La prima competizione, una gara di regolarità di 12 ore lanciata dalla storica famiglia Ghitti, fu infatti degli anni ’70, alla quale seguirono manifestazioni di ogni livello. La cultura e la passione del nostro territorio per questo sport ha portato anche grandi campioni, da Sergio Faustini a Mario Rinaldi e Roberto Cesareni, oltre che alla volontà di continuare ad organizzare gli eventi richiesti dalla federazione, compreso quello più volte rimandato di marzo.
Grazie alla collaborazione fra i diversi organizzatori dell’evento come il motoclub RS77 di Rodengo Saiano, il Tfr 36 e alcune ditte, in questi giorni si sono completati i lavori di sistemazione dei sentieri. L’attenzione dimostrata verso il nostro territorio ha quindi smorzato le polemiche, portando in futuro, forse, una nuova 12 ore franciacortina.


