Andrea Ferrari – Dopo dodici anni di fervente attività pastorale, il prevosto di Santa Maria Assunta don Adriano Dabellani si congeda dalla comunità.
L’annuncio è stato dato pochi giorni fa, durante le funzioni del weekend, lasciandoci con un misto di amarezza e gratitudine. Non è stata certo una sorpresa: le indicazioni pastorali della Chiesa infatti prevedono che i sacerdoti si rendano disponibili ad un nuovo impegno dopo dieci anni, ma questo non mitiga il rammarico.
Il rapporto che don Adriano ha creato in questi anni coi suoi parrocchiani è molto profondo, costruito sia condividendo lavoro che momenti di riflessione. Il suo carattere, così come le sue molte e disparate esperienze vissute da sacerdote, hanno conbribuito a creare un uomo del quale è impossibile non provare una profonda stima.
Classe 1955, nato nella Parrocchia di Ghedi, decide di seguire la sua vocazione appena finite le scuole medie. Inizia così il suo percorso nel Seminario Diocesano di Brescia, conclusosi con l’ordinazione sacerdotale il 14 giugno 1980. Il periodo delle scuole superiori e della facoltà di teologia è stato molto importante per don Adriano, sia da un punto di vista formativo sia per i rapporti intessuti in quegli anni, che ricorda con affetto. Una volta ordinato sacerdote dal Vescovo Mons. Luigi Morstabilini, fu nominato vicario parrocchiale in città, nella Parrocchia di S.Maria Crocifissa di Rosa, dove inizia subito a lavorare nell’affollato oratorio. Contemporaneamente fa anche le sue prime esperienze da insegnante presso la scuola elementare Dante Alighieri e la scuola media Ugo Foscolo e nell’assistenza ai malati e alle loro famiglie presso l’Ospedale Ronchettino.
Solo tre anni dopo, nel giugno del 1983, don Adriano è chiamato dal Mons. Bruno Foresti, neo Vescovo di Brescia, per diventare il suo segretario personale. La sua vita subisce un forte cambiamento, che gli permette di affinare le sue doti diplomatiche ed amministrative, distinguendosi in riservatezza e laboriosità.
Nel 1991 lascia la segreteria del Vescovo per la nomina ad Assistente Spirituale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove viene nominato docente. Oltre a tenere i Corsi di Introduzione alla Teologia, qui aiuta tutto il personale nell’attività di pastorale universitaria e organizza al contempo i momenti di festa, come le vacanze a Villa Dalegno. Sono anni molto importanti per l’Università Cattolica, che inaugura molti nuovi corsi e nuove residenze universitarie, come quella voluta fortemente da don Adriano dedicata a Mons. Luigi Morstabilini.
Dopo dieci anni, nel 2001, chiede al Vescovo Mons. Giulio Sanguineti di partire come missionario fidei donum per il Brasile, venedo assegnato invece in Mozambico. Dopo pochi mesi passati nella Parrocchia di Mocodoene, viene chiamato nella città di Inhambane dal vescovo locale per ricoprire il ruolo di Rettore del Seminario Diocesano e di economo generale della diocesi.
Nel 2009, infine, Mons. Luciano Monari gli chiede di diventare parrocco di Santa Maria Assunta, accompagnato come sempre dalla sua riservatezza, dall’attenzione verso i più deboli, dal suo gusto per la classicità e premura verso il patrimonio artistico della nostra parrocchia.
Il trasferimento porterà don Adriano nuovamente in città, nella Parrocchia di Sant’Afra e come cappellano della Clinica San Camillo.


