Andrea Ferrari – Le parole ‘Concert Hall’ dovrebbero evocare sensazioni di armonia, di condivisione, di arte e bellezza, ma nel territorio franciacortino ormai sono sinonimo di un disaccordo così profondo da sembrare insanabile.
Il progetto della Franciacorta Concert Hall ad oggi comprende un auditorium da 5900 posti a sedere, corredato da sale di registrazione audio e video, un parco botanico, un polo archeologico, un museo tematico e un secondo auditorium più piccolo da 440 posti.
Non stupisce che un progetto così importante tenda a dividere i cittadini e le amministrazioni, ed anche per questo pochi giorni fa Vittorio Moretti, presidente di Moretti Spa e forte promotore del progetto, ha pubblicato una lettera aperta dove auspica il dialogo fra le parti. Secondo Moretti, la Concert Hall, una volta risolte le criticità, potrebbe diventare un vero e proprio hub culturale per tutto il territorio franciacortino, dando una forte spinta all’arte e all’economia di tutto il territorio.
Il comitato “No Porte Franche 2” e Legambiente invece vedono questo progetto come non necessario e non sostenibile. La cementificazione della vasta area sarebbe un danno per il territorio e il traffico generato da 2500 automobili ad evento in media, per decine di serate all’anno, si tradurrebbe in una ulteriore cappa di anidride carbonica sulle nostre case. Inoltre, forti delle 7mila firme raccolte, i due sodalizi fanno notare come i problemi non solo ambientali, ma anche viabilistici, economici e strutturali, non siano stati tenuti in dovuta considerazione durante i dodici mesi di discussioni.
Non stupisce quindi l’atteggiamento cauto, anche se fondamentalmente a favore, del sindaco di Erbusco Ilario Cavalleri. Il primo cittadino ritiene la Hall un’opportunità per tutto il territorio, di crescita culturale ed economica. Secondo lui, i dubbi e le criticità non possono essere ignorate, ma nemmeno considerate invalicabili a priori.
Un invito quindi al dialogo, in un momento dove tutto è ancora solo su carta e quindi analizzabile, modificabile, migliorabile, che fa ben sperare sia per la Concert che per tutti i progetti simili futuri. Le conseguenze di simili progetti sarebbero molto ampie e durature, proprio per questo motivo era stata creata l’associazione “Terre di Franciacorta”, un sodalizio che riunisce i sindaci franciacortini, ma che, almeno per ora, ha mostrato il fianco non esprimendosi.
Si attende a questo punto l’intervento della regia, cioè la valutazione da parte della Regione Lombardia, con dati più approfonditi e studi di sostenibilità avanzati, restando ferma la convinzione che siano proprio le diverse sensibilità di ciascuno di noi, il nostro interesse e la nostra partecipazione, a garantire un futuro migliore al nostro territorio.


