Giuseppe Loda – Cattive notizie per il settore ambientale, le cartacce sparse sul territorio sembrano essere il male minore. Nei siti di Pianerino, Pianera e Vallosa è scattato l’allarme ambientale e sanitario, al seguito dei rifiuti industriali pericolosi a cui i cittadini ormai sono esposti da tempo. Per quanto riguarda la Franciacorta il sito La Vallosa è stato teatro di ritrovamenti di fusti provenienti dall’azienda Caffaro contenenti il PCB, una sostanza altamente tossica di cui Brescia, purtroppo, detiene il primato mondiale per inquinamento delle falde e del suolo di questa sostanza (Fonte ASL Brescia). Nelle tre ex cave della Franciacorta ha portato i consiglieri dell’opposizione a chiede alle amministrazioni di intervenire. È stato segnalato in un documento prodotto il 12 Gennaio dall’Arpa di Brescia la mancanza di progetti per la bonifica o di sicurezza permanente della Vallosa, l’assenza di copertura sanitaria per il capping sul sito della Pianerina. Ora si attendono dei provvedimenti ambientali e sanitari. Di recente è stata messa sotto sequestro la Caffaro di via Milano. Le misure interdittive sono state disposte per reati di inquinamento ambientale e deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, di cui l’ormai rinomato cromo esavalente. Inoltre si indaga anche per disastro ambientale e per la mancata garanzia dell’ efficienza della barriera idraulica.


