Andrea Ferrari – Forse sarà capitato anche a voi, qualche giorno fa, di trovare sulle pagine social, o in qualche messaggio WhatsApp, delle fotografie di persone in calzini. Se il giorno in questione era il 5 febbraio, non c’è da preoccuparsi, in quanto era la giornata dei calzini spaiati.
Una giornata curiosa nel caso nessuno vi abbia preparato alla ricorrenza, come è stato per il sottoscritto del resto. D’altronde, notare casualmente un paio di calzini spaiati è al massimo curioso, ma quando questi diventano la normalità ai piedi di bambini, sui mezzi pubblici e sui social, è chi li porta noiosamente appaiati ad essere la persona strana. Ed è proprio questo il messaggio.
“Tutti diversi e tutti uguali”, lo slogan della insolita ricorrenza, è volto ad insegnare l’accoglienza, sottolineando come la parola ‘diverso’ non sia sinonimo di cattivo o brutto, messaggio colto anche dalle classi quarte della scuola primaria di Passirano nel fotografare, fra i sorrisi, il variopinto abbraccio di diversità ‘calzinesca’.


