Alessia Frassine – Anche questa volta la nostra regione si mostra essere un passo avanti per quanto riguarda l’innovazione. Programmato a partire dal 2023, il progetto green “H2iseO” fornirà alla tratta Brescia-Iseo-Edolo treni ad idrogeno i quali sostituiranno gli attuali a diesel. Autori dell’iniziativa sono le due società Trenord e FNM.
Un investimento complessivo di 200/300 milioni di euro, 120 dei quali destinati ai treni ad idrogeno mentre i restanti per la realizzazione di impianti di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno. Il primo verrà realizzato ad Iseo, nell’area del deposito di Trenord, e produrrà 800 chili di idrogeno al giorno. L’inizio dei lavori è previsto per il 2021 e la fine entro il 2023. Inizialmente è stabilito, dal piano di fattibilità, un ricorso alla tecnologia Steam Methane Reforming (SMR) con cattura e stoccaggio della CO2 prodotta, per la produzione di “idrogeno blu”.
Entro il 2025 invece, verranno realizzati altri impianti, minimo 2 o 3, per garantire il fabbisogno di 2.000 kg di idrogeno al giorno. Essi verranno collocati lungo il percorso della ferrovia. Marco Piuri, amministratore delegato di Trenord e direttore di FNM, ha comunicato che è ancora in fase di decisione la scelta riguardo all’ente con cui avverrà la collaborazione. Una scelta difficile dovuta alla presenza, in Valcamonica, di diversi potenziali partner. Sempre entro lo stesso anno, è prevista l’estensione del trasporto ad idrogeno anche per quello pubblico locale. Si partirà dalla quarantina di mezzi della Valcamonica gestiti da FNM.
Per quanto riguarda i treni, per il momento, il Consiglio di Amministrazione di FNM ha confermato l’acquisto di un totale di 6 elettrotreni. In programma la fornitura di altri 8, per un totale di 14 treni ad idrogeno. I nuovi convogli ferroviari saranno sviluppati sulla base della piattaforma Alstom Coradia Stream e sono in larga misura identici ai treni Donizetti già in uso a Trenord.
Sarà il gruppo industriale francese Alstom, che opera in sessanta paesi, a fornire i nuovi mezzi di trasporto. Non sono i primi treni ad emissione zero di Alstom che già propone lo stesso tipo di servizio, a emissioni 0, in altri paesi d’Europa (Germania, Austria e Olanda). Come confermato dal direttore di Alstom Italia, sono costruiti con materiale riciclabile fino al 95%. Ciò che verrà emesso, non sarà altro che puro vapore acqueo. Ciò nonostante, le prestazioni saranno le stesse degli attuali treni a diesel. I mezzi viaggeranno ad una velocità di 140 km/h.
Ma non finisce qui. La svolta green prevede anche l’entrata in servizio, sempre in Lombardia e sempre entro il 2023, dei primi treni elettrici. Quest’utlimi hanno un’autonomia di 40 km/h a fronte dei 100 km/h di quelli a idrogeno. Anch’essi sostituiranno i vecchi con motore diesel e costituiscono una soluzione di trasporto ecosostenibile sulle linee minori non ancora elettrificate.
La Valcamonica non è la prima a sperimentare questa tecnologia ecologica ed innovativa. Gli esempi sono Milano e Bolzano, le primissime città a sperimentare e disporre di autobus urbani a idrogeno. Il tutto è avvenuto nel 2013 e fu parte del progetto dell’UE “Clean hydrogen in european cities” (Chic). Attualmente questa tecnologia è ancora poco diffusa. Sia per quanto riguarda i mezzi pubblici sia quelli privati. Ora prevalgono, e continueranno a farlo anche nei prossimi anni, i motori a batterie di ioni di litio.
Nascerà così la prima “Hydrogen Valley” italiana. La scelta è ricaduta proprio sulla Valcamonica per le favorevoli caratteristiche della linea. Si tratta infatti di un percorso situato in un contesto isolato. Naturalmente, l’iniziativa è stata prima concordata sia con il Ministero delle Infrastrutture sia con quello dello Sviluppo economico. Il progetto vede l’approvazione e l’ammirazione anche del governatore lombardo Attilio Fontana.
Energia pulita, bassi consumi e minore impatto ambientale. Un grande passo ed esempio dell’importanza della cura dell’ambiente. Il rispetto di ciò che ci circonda dovrebbe essere oggetto di interesse di tutti e praticato costantemente da ognuno di noi. La cura dell’ambiente è un tema che riguarda tutti: il nostro benessere e la nostra salute dipendono strettamente dal modo in cui trattiamo le risorse ambientali, e dalle scelte che compiamo per preservare o meno la natura che ci circonda.


