Medico assolto dalle accuse per il decesso della 67enne gussaghese

Medico assolto dalle accuse per il decesso della 67enne gussaghese

Alessia Frassine – Nell’agosto del 2018 è avvenuta la morte di una donna 67enne di Gussago malata di mieloma.

L’operazione a cui la donna si sottopose fu un agospirato sternale effettuato con il fine di un prelievo midollare. Purtroppo, durante l’intervento, qualcosa è andato storto ed il risultato ottenuto non è stato quello desiderato causando così il decesso della paziente. La causa fu una lesione al cuore da parte dell’ago che, durante il procedimento, ha trapassato il miocardio ventricolare destro. La donna non morì subito ma di conseguenza ad un secondo malore successivo all’accaduto.

La famiglia della paziente, che insisteva per un supplemento di indagine o per un’imputazione coatta, accusò il medico di colpa grave. L’accusa però venne respinta dalla consulente della Procura, Giovanna Del Balzo, che dichiarò l’inesistenza di elementi per procedere. A causa delle condizioni fisiche di obesità della signora, l’intervento era di estrema difficoltà. Si trattò dunque di colpa lieve e il procedimento venne archiviato. Successivamente Il gip Giulia Costantino respinse l’istanza di opposizione all’archiviazione contro il Dirigente medico di Ematologia presso l’Ospedale Civile. La scelta di quest’ultimo di effettuare il prelievo in area sternale venne considerata corretta poiché aveva già tentato nell’area della cresta iliaca senza però riuscirci. 

Infine anche i consulenti dell’avvocato Luigi Frattini, rappresentante del medico, arrivarono alla conclusione che le condizioni fisiche della paziente resero estremamente difficile l’individuazione del punto atomico corretto e il conseguente intervento. Il raggiungimento dell’osso fu impossibile a causa dell’obesità della paziente che non permise alcuna alternativa. Le loro considerazioni sono state definitivamente accolte dal Giudice per le indagini preliminari.