Andrea Ferrari – La Guida alle Birre Italiane di Slow Food, giunta ormai alla sua settima edizione biennale e con un totale di 1866 birre e 387 birrifici segnalati, si conferma una guida originale e completa, in grado di offrire un’istantanea del mondo brassicolo italiano contemporaneo di eccellenza.
È una lettura sacra per gli appassionati come per il pubblico più ampio, e il Birrificio Porta Bruciata di Rodengo Saiano arriva al grado di ‘eccellenza’, quei birrifici cioè che ‘esprimono un’elevata qualità media su tutta la produzione’.
Sono solo 73 le eccellenze sul suolo nazionale, in un panorama attuale di forte crescita, quindi un applauso al nostro birrificio, nato nel 2014 e caratterizzato, già nel nome, da una forte identità bresciana. Porta Bruciata, infatti, nel nome fa riferimento diretto alla Torre medievale di Brescia, volendo simboleggiare due aspetti molti importanti per i fondatori: da una parte la dualità di un richiamo del territorio pur rimanendo aperti verso l’esterno, dall’altra la caparbietà e e resistenza di una torre che sopravvisse all’incendio del 1184, ferma nei secoli eppure in continua evoluzione.
Pur non avendo conquistato il grado di ‘chiocciola’, cioè il massimo, concesso solo a 34 birrifici, Porta Bruciata conquista un posto fra le sole 10 eccellenze in tutta la Lombardia, seguono poi le 127 ‘birre slow’ e le 358 ‘birre imperdibili’.


