Bonomi Group: crescita inarrestabile per i leader di settore gussaghesi

Bonomi Group: crescita inarrestabile per i leader di settore gussaghesi

 

Abrami Emanuele – Un 2019 da record per l’azienda di Gussago aveva lasciato presagire che anche questo 2020 sarebbe stato un anno caratterizzato da crescita e grandi soddisfazioni. Nonostante il lock-down e la pandermia, tali previsioni si sono dimostrate corrette: fuori che dieci giorni di Cassa coincidenti con l’imposizione della cessazione totale delle attività produttive, il Bonomi Group ha lavorato incredibilmente bene, andando ad affrontare la sfida rappresentata da quel famoso “pool” di aziende il quale comprende non solo Rubinetterie Bresciane spa (la cui sede, lo ricordiamo ancora una volta, è proprio nella nostra Gussago) ma anche la Valpres srl di Marcheno, la Valbia srl di Lumezzane e Fra.Bo spa di Quinzano d’Oglio (quest’ultima attività veniva rilevata proprio all’inizio dello scorso anno). 

I fratelli Carlo e Aldo, supportati dai figli Alessandra, Monica, Massimo, Marta e Mario Bonomi guidano il grande gruppo (chi presso Valpres, chi presso Rubinetterie Bresciane, chi un po’ovunque ci sia bisogno) con solerzia e un esemplare spirito di unità. Un vero esempio d’azienda a conduzione famigliare di successo: ogni membro coinvolto va infatti a svolgere una mansione specifica che si pone in essere come complementare rispetto alla mansione svolta da un altro familiare. Famiglia che, allargata al di fuori del cognome Bonomi, e volendo includere tutti i dipendenti, si estende a ben 471 individui. Tanti? Affatto: tramite il progetto Academy (che, con l’aiuto di una multinazionale aiuterà il coinvolgimento di circa 40 giovani under 25 nell’attività) la squadra sarà ulteriormente ampliata e rafforzata. 

Non solo tanto lavoro, ma anche tanti investimenti: Bonomi Group ha recentemente speso ben 16milioni per il nuovo magazzino Valpres e si prepara a una nuova tornata da ben 20milioni per rinnovo di impianti e macchinari. Numeri importanti ma, a dirla tutta, perfettamente giustificabili visti i ricavi che aumentano da quasi 127milioni a oltre 171milioni. Un successo, insomma, confermato (non che ce ne fosse bisogno) anche dalle cifre del gruppo.