Rodengo Saiano: festa grande all’Abbazia per il 50esimo dei Benedettini

Rodengo Saiano: festa grande all’Abbazia per il 50esimo dei Benedettini

Abrami Emanuele – Sono voluti intervenire tutti al pomeriggio dedicato alla celebrazione del ritorno dei monaci all’interno del complesso locato in via Brescia, a Rodengo Saiano. L’Abbazia di San Nicola e Paolo VI è stata dunque teatro di un evento durante il quale si è festeggiato un anniversario importantissimo. A partecipare, con gran vigore, anche l’associazione Amici dell’Abbazia, la quale è ansiosa di poter presentare l’ufficiale libro dedicato interamente alle ricerche condotte in merito al ritorno dei monaci nel luogo di culto. 

“Si tratta di un segno di gratitudine ” ha dichiarato Pietro Feroldi, presidente dell’Associazione Amici dell’Abbazia “nei confronti dei monaci benedettini olivetani”. Di gratitudine, per loro, ne ha davvero molta Rodengo Saiano. Per loro che da oltre mille anni (tanto è antica la nostra Abbazia) sostengono la comunità in ogni modo possibile. Una presenza continua e continuativa, venuta meno soltanto tra il 1800 e il 1970. Poi, ad interessarsi dell’antica Abbazia, fu Papa Paolo VI in persona. Complice del suo provvidenziale intervento l’amore per la Franciacorta. Spesso infatti, si ricorda, era uso fermarsi ad ammirare i “ruderi” dell’Abbazia mentre, in bicicletta, tornava da Chiari verso Concesio. Tanto era forte quel legame che il primo milione di lire per i lavori di restauro li mise direttamente lui, di tasca sua. Della storia da quel momento in poi, gli interessati potranno però leggere sul libro del quale abbiamo poc’anzi accennato. 

Dopo la messa celebrativa delle 18 c’è anche stata l’inaugurazione dei lavori di restauro della facciata. Un momento dall’importante valore simbolico e non solo.