Lia_Code Selezionata per la Manifestazione sui Diritti Umani

Lia_Code Selezionata per la Manifestazione sui Diritti Umani

Abrami Emanuele – Conosciamo tutti l’artista naturalizzata gussaghese Lia_Code, scultrice di fama nazionale ma anche internazionale (ricordiamo ad esempio la video esposizione nell’Ottobre del 2016 in quel di New York e Washington). Fra concorsi e competizioni, mostre ed esposizioni, la nota artista ha reso celebre un meraviglioso concetto di arte tutto suo. Il motore dell’ideazione e della realizzazione delle sue opere sta infatti tutto racchiuso nella preparazione artistico applicativa e nella formazione nella sfera dell’architettura: un’arte utile ad esprimere un senso di ribellione contro una società che tutto vuole catalogare e riassumere senza troppi complimenti. Attraverso l’interpretazione grafica di un alfabeto codificato da un noto sistema binario (7bit) che ha nominato appunto Lia_Code, sviluppa delle realizzazioni a base lignea. Il fine di questo linguaggio grafico solido è quello di fissare termini e raccontare concetti, ma anche quello di raccontare di momenti della sua vita. Una ribellione, insomma, che diviene conoscenza attraverso il muto dialogo delle ombre e della materia.

Una delle sue ultime installazioni, intitolata : “Il Volo del Respiro (Ali non Bavagli)”, sono state splendidamente ben valutate e accolte all’interno della manifestazione “Human Rights? The Future’s Shape #womencanvastheworld” ospitata dalla Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto. Curata da Roberto Ronca, la rassegna partirà il prossimo 4 Ottobre, e sarà patrocinata dall’UNRIC. Ciò permetterà di poter accogliere ben 141 artisti provenienti da 31 diversi Paesi. Si discuterà fittamente sul tema della parità di genere.

Si tratterà quindi di un evento di grandissimo interesse quello al quale parteciperà la nostra Liala Polato (per la precisione, residente a Ronco di Gussago), soprattutto per quanto riguarda la percezione del concetto di “rispetto dei diritti” e di come questa viene vissuta ed espressa. Riportiamo, di seguito, la prole di Lia_Code grazie alle quali è veramente possibile fruire appieno dell’opera: “ Io sono qui per essere, vivere, per librarmi in volo, ascoltare il frullare delle ali, dipingere i giorni nello spazio e nel tempo, ma non riesco a respirare: mi tieni a terra, imbavagliata, ridotta al silenzio, sottovalutata, abusata… perché non mi vedi? Io ho ali, tu non hai occhi?”

Nella foto una delle opere che più l’ha resa celebre: la Piccola Fenice.