Abrami Emanuele – Da oltre 6 anni Paolo Rosola è splendidamente inserito nella squadra russa. L’ex ciclista può vantare numerosi traguardi raggiunti: nel 1973 è stato campione italiano Csi per quanto concerne la categoria allievi, nel 1981 ha indossato con fierezza la maglio tricolore ai mondiali su pista. La sua specialità erano le volate: circa 30 le corse vinte durante la sua carriera, di cui ben 12 tappe per velocisti del mitico Giro d’Italia. Un super-ciclista, capace di difendersi su ogni terreno, tant’è che fu uno dei primi, e dei pochi, a lasciare il ciclismo su strada per informare le ben più pesanti e robuste mtb. Insegnamenti di tecnica e potenza gli hanno permesso di festeggiare, con la sua Paola Pezzo, moltissime vittorie in tutte le competizioni più prestigiose al mondo: Olimpiadi, campionati europei e campionati mondiali.
Paolo Rosola alla Gazprom RusVelo (squadra che accoglie anche i giovani Imerio e Damiano Cima e Christian Scaroni) si è trovato veramente bene. Colpito dalla professionalità e attenzione del “grande capo” Renat Chamidulin, ma anche dal personale tecnico, ha osservato come nulla sia lasciato a sé stesso o alla buona ventura. Aspetti, questi, che incontrano il suo pienissimo favore e che hanno conquistato la sua stima e lealtà da tempo.
Tornato sulla strada asfaltata, non ha perso tempo e non si è adagiato sugli allori. Poche chiacchiere e tante pedalate: questa la formula vincente che gli è stata trasmessa dai campionissimi coi quali ha avuto il piacere di lavorare (come Moreno Argentin e Guido Bontempi) che cerca di trasmettere a sua volta anche ai giovani bresciani della Gazprom RusVelo affacciato ai finestrini dell’ammiraglia del team Professional.
Direttore tecnico della categoria under 23, Paolo Rosola non vede l’ora di guidare i suoi 10 atleti attraverso le competizioni più impervie delle prossime stagioni (sempre che la pandemia consenta loro di rientrare stabilmente dalla Russia al quartier generale in Italia).
Ai corridori parla in inglese, ai colleghi in italiano, ma la speranza è, un giorno, di poter dispensare consigli e insegnamenti anche in dialetto bresciano se, come con la squadra Professional, ci sarò posto per qualche azzurro in rosa.

