Intervista al Maturando Tommaso Abrami di Rodengo Saiano

Intervista al Maturando Tommaso Abrami di Rodengo Saiano

Abrami Emanuele

Cominciamo con una presentazione: come ti chiami, quanti anni hai, di dove sei e dove hai studiato?

Mi chiamo Tommaso Abrami, ho 19 anni, sono di Padergnone (Rodengo Saiano) e ho studiato presso il Liceo delle Scienze Applicate Giacomo Antonietti di Iseo.

Com’è andata questa maturità in generale? Meglio o peggio di quanto ti aspettavi?

Questa maturità è andata esattamente come mi aspettavo anche se non è stato facile approcciarsi ad un esame di questo tipo, completamente riformato in pochissimi mesi  e causa della situazione d’emergenza che ha travolto il nostro territorio. Però, personalmente, penso sia andata bene

A Gennaio di quest’anno, te la saresti aspettata una situazione del genere?

No, nessuno poteva prevederlo (ci ha colti un po’tutti di sorpresa). Nel periodo di Gennaio ero personalmente messo abbastanza male. Avevo alcuni argomenti da recuperare in vista dell’esame di maturità. Questa quarantena non ha di certo migliorato le cose, andando ad isolare gli studenti in difficoltà. D’altro canto va anche detto che ha offerto la possibilità di stare più tempo sui libri (visto che la pandemia ha reso impraticabili tutte quelle attività che si possono fare all’esterno)

Com’è andata la preparazione in questi mesi? La tua scuola e i tuoi insegnanti sono riusciti a prepararti bene nonostante la quarantena?

Abbiamo vissuto una situazione d’emergenza, inedita. Per molti professori, così come per molti studenti, la didattica a distanza ha complicato le cose (soprattutto nelle prime settimane di caos anche istituzionale). Abbiamo dovuto tutti ri-pensare il nostro metodo di studio. Quindi, anche per quanto riguarda l’organizzazione e la preparazione personale, è stato un esame assolutamente anomalo.

A livello di classe, siete riusciti a supportarvi e aiutarvi anche durante questi mesi di quarantena?

Possiamo dire che in diverse situazioni, personalmente, il confronto con alcuni compagni è stato molto importante (a livello di studio e comprensione delle materie e degli argomenti).

Una quinta che conclude un cammino dal finale anonimo alle scuole superiori: ti è spiaciuto non poter salutare i compagni? O siete riusciti a vedervi comunque?

Mi è dispiaciuto non poter condividere gli ultimi mesi di quinta liceo insieme, anche se i compagni che si sono voluti rivedere hanno trovato occasione di farlo. Non penso, però, che questo finale sia stato anonimo, anzi, tutt’altro! La nostra è stata una maturità unica, dall’anno scolastico in sé all’esame, tutto è stato molto particolare e carico di carattere. Penso che ci si ricorderà a lungo di questa maturità.

Hai fatto entrare qualcuno al tuo orale?

Sì, un mio compagno di classe. La presidente della commissione aveva richiesto un testimone all’orale, possibilmente un membro della classe, qualcuno che conoscesse gli argomenti trattati durante l’anno.

Quest’anno era prevista la preparazione di una tesina, un elaborato, una presentazione di qualche genere e sorta?

Ci è stata richiesta la preparazione di un elaborato riguardante le materie che sarebbero uscite in seconda prova in condizioni normali (lo scritto d’indirizzo). In aggiunta, abbiamo dovuto portare una presentazione dell’attività di PCTO e, nel nostro caso specifico, anche una presentazione per un lavoro di cittadinanza e costituzione (partendo da stimoli offertici durante il triennio.

In caso, tu cos’hai portato?

La spiegazione dei circuiti RL, un chiarimento sulle correnti di apertura e chiusura dei circuiti, un esercizio inerente gli argomenti di teoria appena esposti ed esempi di applicazioni pratiche del meccanismo dell’auto-induzione.

Gestire l’ansia è stato più facile o difficile del solito, secondo te?

Non ero particolarmente teso prima dell’esame. Posso però immaginare che una buona parte degli studenti, per via della quarantena, non fosse più abituata a intrattenere relazioni umane “dal vivo” in questo contesto, e che questo abbia forse in parte compromesso alcune situazioni.

Com’era formata la commissione?

Tutti i professori erano interni tranne il presidente (che era esterno)

Le postazioni (tua, del presidente, dei commissari) erano adeguatamente distanziate? Come ti ha fatto sentire la cosa?

Le postazioni era tutte distanziate, ma questo non ha influito né sulla mia resa, né sul mio esame.

L’ambiente era igienizzato? Hai notato affollamenti dovuti agli esami dentro o nei pressi della tua scuola?

Mi sembrava tutto in regola, e non ho notato nessun affollamento.

Sai già quando vi saranno assegnati i voti? O sono già stati assegnati? Secondo quali criteri saranno/sono stati assegnati (quanti punti erano attribuiti all’orale, se c’erano scritti…)

I voti sono già stati assegnati (io sono uscito con 81). 60 punti erano dati dalla somma dei crediti maturati durante questo triennio. Altri 40 punti venivano dall’esame orale.

Hai in programma qualche festeggiamento con i tuoi compagni, o con la tua famiglia?

Sì, stiamo organizzando una festicciola con alcuni compagni di classe e una con la mia famiglia, nel pieno rispetto delle norme e delle direttive legate alla pubblica sicurezza e salute.

Avresti qualche consiglio per chi, in futuro, si dovesse trovare ad affrontare una maturità di questo tipo?

Inviterei a ricercare e trovare il proprio metodo di studio, trovare e sfruttare i propri punti di forza e impiegare le proprie risorse al meglio in un esame di questo tipo che, vista anche la sua durata (circa un’ora) può essere affrontato veramente nei modi più disparati.

Dopo aver chiuso questa fase della tua vita, che programmi hai? Lavoro, università, altro? Perché?

Sto portando avanti alcuni progetti personali. Uno è legato ad una delle mie passioni: la recitazione. Un altro, insieme a mio fratello e altri amici, legato ad una start-up destinata a servire scrittori e case editrici. Per quanto riguarda la mia formazione, a Settembre ho intenzione di iniziare due percorsi: uno di formazione recitativa in un’Accademia e l’altro di formazione filosofica (in un’università).