La storica rivalità che caratterizza da sempre le relazioni (soprattutto quelle agro-alimentari) che intercorrono fra l’Italia e la Francia si ripropone ancora una volta. Eggià, perché se sinora lo champagne poteva vantare un monopolio globale per qualità e gusto, possiamo ammirare come il Franciacorta tenda ad avanzare, instancabile, presso i mercati di tutto il mondo. Apprezzato il gusto, apprezzata la vocazione al biologico: il Franciacorta è un vino che piace a tutti, e che rende Brescia fiera.
Impegno, laboriosità, determinazione, orgoglio e passione: queste le costanti del lavoro dei viticoltori franciacortini. Un mix di tradizione e parziale innovazione, seguendo un metodo sperimentato e validissimo. Un percorso coordinato dal Consorzio Franciacorta, che quotidianamente svolge un lavoro il quale va articolandosi in svariate attività: tutela del marchio e del territorio, valorizzazione del prodotto attraverso un ocntinuo lavoro sul disciplinare, informazione al consumatore, promozione del Franciacorta quale espressione di un territorio vivo, abitato, produttivo, fiero.
Fondato quasi trent’anni fa, il Consorzio trova sede ad Erbusco. Oggi conta 115 cantine e oltre 200 soci fra viticoltori, vinificatori, imbottigliatori e altri. La tipica “F” merlata del logo richiama le origini medievali dei 19 comuni della Franciacorta: Adro, Brescia, Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d’Iseo, Rodengo Saiano e Rovato.
Oltre il 65% dei vigneti del territorio sono a conduzione biologica: un dato che permette al Francicacorta di essere fra i primi per Denominazione a livello nazionale per quota di viticultura bio. Un dato già di per sé alto ed in continuo aumento.
Il mercato sviluppatosi intorno al vino bresciano è enorme, sia per le compravendite di bottiglie che per gli investimenti che vengono fatti sul nostro territorio: 3229 ettari coltivati che permettono al produzione di 17.5 milioni di bottiglie, un 15% delle quali sono vendute all’estero.
Risultati meritati e ricercati, derivanti dall’impegno, dal metodo rigido eseguito in maniera precisa, dalla raccolta rigorosamente a mano e solo da vitigni nobili, rifermentazione naturale in bottiglia e successiva lentissima maturazione e affinamento sui lieviti.
Così, con questi numeri, con questa crescita, con questa qualità, il Franciacorta prepara la sfida ai grandi e celeberrimi vini di tutto il mondo: a noi, abitanti di questa grande terra, il compito di favorirne la vittoria.


