TuscanyHall di Firenze: 20 candidati, un solo Birraio dell’Anno. Nutrita la giuria (ben 100 massimi esperti), e ricchissime le varietà di birre proposte (almeno 180 i boccali valutati). Domenica scorsa è stato in questo contesto individuato come miglio birrificio quello di Serrapetrona ( Marche ), l’MC77 di Matteo Pomposini e Cecilia Scisian.
A compiere una vera e propria impresa sono però i rodenghesi del Porta Bruciata. Il birrificio, locato in zona Moie a Rodengo Saiano, è stato fondato nel 2014. Una storia ancora giovane, eppure, già contraddistinta da passione e professionalità, abnegazione e perfezionismo. Il birrificio Porta Bruciata offre soprattutto birre da consumarsi fresche, senza invecchiamento: Larkin, Pallata, Badessa, Red Oast e Teypana sono solo alcune delle più famose fra le birre per i quali sono conosciuti in provincia e non solo.
Un piazzamento d’onore: Marco Sabatti si è piazzato quinto, fra Conor Gallagher Deeks e Samuele Cesaroni. Un risultato che fa ben sperare anche e soprattutto per il futuro dei nostri birrai e delle nostre professionalità artigianali.


