Auguri al Leggendario Guido Bontempi, il Treno di Ronco Compie 60 Anni!

Auguri al Leggendario Guido Bontempi, il Treno di Ronco Compie 60 Anni!

144 vittorie sulle due ruote più vecchie dello sport agonistico. 3 grandi classiche conquistate (la Gand-Wevelgem 1984 e 1986 e la Parigi-Bruxelles 1986). Maglia azzurra e rappresentante della Nazionale da junior, under e professionista. Questi solo alcuni degli incredibili numeri che costellano la mitica carriera del grande Guido Bontempi.

Domani spegnerà 60 candeline: con lui a celebrare i due figli (Alex e l’ex campionessa provinciale Priscilla) e la moglie Doriana. 

Guido Bontempi “nasce” come atleta con la fondazione della Ronco di Gussago, nel lontano ’69. La prima vittoria a Melegnano, un anno dopo, e da lì in poi, solo successi e ottimi piazzamenti per il giovane campioncino. Prima sotto la direzione del papà Sandro e poi sotto quella di Pietro “Partigiano” Codenotti, terminerà il suo percorso nella Ronco con ben 62 vittorie. 

Nel ’76 e nel ’78 conquista ben tre titoli nazionali a Pordenone, in pista. Il campione si batte fin da subito anche su strada: a Vienna prima e poi, nonostante sia giovanissimo, a San Cristobal, in Venezuela.

“Cicci” Petruzzi e la sua Passerini accolgono l’ormai dilettante (under21), veicolandolo verso un incredibile futuro sportivo. Proprio in questa categoria conquista il Papà Cervi e il Col San Martino per ben due anni di fila. Dopo essersi impossessato anche del titolo militare italiano, partecipa all’Olimpiade di Mosca nel 1980, dove perderà il podio per trentasette millesimi soltanto. 

82 i successi fra i professionisti, dove debutta con la maglia dell’Inoxpran e con una vittoria, alla Ruota d’Oro. Veste di tutto, anche le maglie rosa e gialla dei grandi giri europei. 

Vince sempre, in ogni gara a tappe: 17 vittorie al Giro, 8 al Tour de France, Vuelta, Ruota d’Oro, Trentino come Settimana Siciliana, Giro di Puglia come al Giro di Sardegna, Vuelta Valenciana e Paesi Baschi, Giro di Lussemburgo e Giro di Danimarca. 

Si ritira il 18 Agosto 1995 dopo ben 144 vittorie e un’impresa epocale nella cronosquadre con la Gewiss al Tour. 

Resta nel giro per diverso tempo (tecnico, testimonial, motociclista nei grandi giri). Forse avrebbe meritato qualche posto di prestigio, ma Guido Bontempi è un grande campione: non si cura di queste cose, e resta la leggenda umile e seria che ha segnato gli anni ’80 e ’90 del ciclismo mondiale. 

 Dichiara lo stesso Bontempi: «Ho vinto molto e per questo devo ringraziare tutte le persone che in maniera diversa mi hanno permesso di eccellere. Nessuno escluso. Vincere in Italia, Belgio, Olanda, Germania, Francia non è facile. Per riuscirci occorre avere testa e gambe. Io ci sono riuscito e sono orgoglioso. A tanti anni dalla conclusione della mia carriera, mi ritengo soddisfatto. Con un briciolo di fortuna avrei potuto vincere un Mondiale e una Milano-Sanremo, ma il mio palmares è gonfio di successi e me lo tengo molto stretto»