DI JOSEMILLY DE PERI PIOVANI
Martedì 19 novembre 2019 a Gussago presso la Sala Polifunzionale “Mons. Bazzani” con un presentatore delle grandi occasioni quale Diego Trapassi (ndr giornalista e scrittore e cronista per l’emittente di telettutto), il regista Silvio Gerace ha proposto al pubblico presente in sala due nuovi cortometraggi oltre ad ” Azzardo” e “Amore in attesa” già presenti nel palinsesto di un certo spessore artistico , il regista in questa occasione si presenta al suo pubblico con altri due “Corti” intitolati “Reflexion” scritto con la collaborazione anche di Diego Trapassi e “Light Switch” prodotti da Extime film e da Francesco Marchina, attore nei due cortometraggi e produttore di “Light Switch”.
In questa occasione si è potuto notare la crescita artistica del regista, che ben sa interpretare con pochi minuti a sua disposizione tematiche forti e attuali; in “Reflexion” si parla dei traumi post missioni all’estero dei soldati: Max, tornato da varie missioni, trova nella solitudine degli uomini i ricordi che si manifestano nei volti degli amici di sempre. Un cortometraggio psicologico che farà riflettere lo spettatore e sembra dare a quest’ultimo la facoltà di interpretare e fare suo il finale. Nell’altro cortometraggio “Light Switch” è l’eterna lotta del bene contro il male, il cambio di luce e di idee, che si scontrano nella testa dei protagonisti e si riflettono nella vita di ognuno di noi ponendoci una domanda alquanto scontata: cosa avremmo fatto al posto dei protagonisti. Silvio Gerace regista emergente di origine calabrese ma che oramai vive da anni a Gussago trova nel suo paese d’adozione una potenzialità che va “Sfruttata” e identifica nella Franciacorta attraverso le sue vie, i paesaggi un crogiuolo di forme e idee da poter trasportare nel mondo cinematografico. Con la sua direzione artistica riesce a far emergere negli attori poliedriche espressioni e sensazioni quasi ad “Rapire” la loro anima per proiettarla attraverso la recitazione , scandendo gli attimi, gli sguardi le parole verbali e non in momenti di altissima e intensa passione .
Chi interpreta il “Personaggio” uscito dalla penna del sceneggiatore o dello scrittore se si tratta di trasportare dallo scritto al visivo un romanzo, deve saper entrare in esso, sfiorare ove possibile i sentimenti più reconditi, aver una sorte di simbiosi, questo è il compito dell’attore, ma il regista deve essere altrettanto capace di scavare o meglio scovare il momento più intimo della recita per fissarlo nella cinepresa, quasi a far sentire il battito del cuore del protagonista…In questo il nostro registra ci è ben riuscito, in tutti e 4 i suoi cortometraggi, lo spettatore è diventato parte integrante del film vivendo quegli attimi brevi della paura e della disillusione del giocatore d’azzardo , lo sconforto e della consapevolezza di aver perduto qualcosa di importante in ” Amore in attesa” mentre in ” Reflexion” il dolore e la paura di Max, giovane militare violato da demoni da cui fuggire , demoni che quasi sembrano tiranneggiare anche lo spettatore attraverso il scalpiccio di stivali dei militari che destano l’animo e la coscienza dello spettatore e a questo punto un grazie è doveroso sottolinea il registra mentre lo intervisto va al gruppo dei Guitti Soft air Team di Torbole Casaglia per la loro qualificata prestazione scenica ( ndr il gruppo Soft air ” definito anche tiro tattico sportivo ” è una attività ludico sportiva basata su tattiche militari e Contrariamente a quanto si possa pensare, se svolto con disciplina e rispetto, il softair risulta un’attività formativa che stimola al rispetto delle norme ,dell’ambiente e del prossimo, facendo leva sullo spirito di squadra, sulla collaborazione e la non violenza. Divertimento ,attività fisica e socializzazione sono i principali obiettivi di questo sport.).
Alla fine la perenne lotta che caratterizza l’umana coscienza , il bene e il male, il nero dell’anima cattiva e il candido della coscienza pura che ognuno di noi possiede, chi vincerà ? Questa è la domanda che corre e pulsa in quei minuti mentre la scena scorre sotto gli occhi dello spettatore davanti a “Light Switch”. Una menzione va agli attori che già si sono fatti conoscere nei passati cortometraggi, ma anche e soprattutto alla presenza di nuovi interpreti , Tony Lo Siuto e Tiziana Morzenti, che hanno ben intrepretato i loro ruoli. Un poker d’assi che il regista a ben calato sul tavolo, un bel azzardo ( mi passi il termine) nella scelta delle location che evidenziano la bellezza del nostro territorio.
Che dire di più se non grazie al regista al suo smisurato amore che rivolge verso la settima arte e che sempre di più evidenzia il suo pensiero che possa esistere un cinema bresciano e precisamente gussaghese.


