A un bambino dell’Istituto Aldo Moro di Casaglio, a Gussago, è stata riscontrata la scabbia.
Il Comune e l’Ats si sono attivati con tutti gli interventi di sanificazione e disinfestazione opportuni in questi casi. Sedie, arredi in tessuto, poltrone, materassi della palestra: anche grazie all’umidità il parassita può più facilmente resistere.
Al momento si esclude ogni forma di contagio. La patologia ha però un periodo di incubazione lungo, può giungere fino a qualche settimana, ecco allora la massima attenziona da parte dell’istituto.
Per saperne di più, qualche nozione sulla Scabbia.
La scabbia è una delle tre malattie della pelle più comuni nei bambini, insieme alla tinea e alla piodermite.
La malattia è causata da diverse specie di acari, specialmente dall’acaro di sesso femminile della scabbia (Sarcoptes scabiei). La trasmissione avviene tramite contatto diretto da persone o animali domestici già infetti. La femmina scava dei cunicoli nell’epidermide in cui depone ogni giorno 1-3 uova, morendo dopo 1-2 mesi; alla nascita dei nuovi acari, questi creano a loro volta dei cunicoli. Si afferma che vi sia un’infezione quando si mostrano 10-15 femmine e nei casi peggiori si può assistere anche alla presenza di migliaia di esemplari. Di tutte le uova depositate si stima che solo l’1% o meno diventi adulto.
I sintomi caratteristici di una infestazione da scabbia sono prurito intenso e cunicoli cutanei. Le tracce dei cunicoli sono spesso lineari, al punto che bastano spesso quattro o più chiare linee per la diagnosi della malattia.
Le tane superficiali della scabbia di solito si verificano nelle zone delle mani, dei piedi, dei polsi, dei gomiti, della schiena, dei glutei e dei genitali esterni. Tranne che nei neonati e negli immunodepressi, l’infezione in genere non si verifica nella pelle del viso o sul cuoio capelluto. I cunicoli sono creati dallo scavo dell’acaro adulto nell’epidermide.
Nella maggior parte delle persone i cunicoli scavati dagli acari appaiono di forma lineare oppure a S, spesso accompagnate da quello che appaiono come file di piccole punture di insetti. Questi segni si trovano spesso nelle fessure del corpo, come ad esempio tra le dita delle mani e dei piedi, intorno alla zona genitale e sotto la mammella delle donne.
I sintomi compaiono tipicamente da due a sei settimane dopo l’infestazione per gli individui che mai erano stati esposti alla scabbia. Per coloro che avevano precedentemente contratto la scabbia, i sintomi possono comparire entro alcuni giorni dopo l’infestazione. Tuttavia non è impossibile che i sintomi inizino a comparire dopo diversi mesi o anni. La formazione di bolle e pustole sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi è un sintomo caratteristici della scabbia nei bambini.


