Un anno dopo l’emozione vissuta l’ottobre 2018 nella Basilica di San Pietro in Vaticano il Coro Calliope si appresta a rinnovare un’esperienza similmente toccante: sabato 16 novembre 2019 alle ore 21 si esibirà nel Duomo di Torino, dove è custodita la Sacra Sindone simbolo della Cristianità.
Il concerto proposto si inserisce nell’ambito della rassegna Lo Spirituale nell’Arte, che ha l’intento di coniugare musica e spiritualità, promossa dall’Associazione Accademia della Cattedrale di San Giovanni, presidente il parroco don Carlo Franco e direttore artistico Giacomo Bottino, che sostiene anche l’orchestra de’ I Virtuosi dell’Accademia diretta dal maestro Antonmario Semolini.
Il Coro Calliope, fondato nel 1995 dal maestro Antonella Landucci (1947-2012), ha maturato grande esperienza anche grazie alla collaborazione con orchestre, ensemble e solisti di vaglia; ha partecipato al Fondo Opera Festival 2007 e alla Festa dell’Opera 2015 e 2016 del Teatro Grande di Brescia. Nell’ottobre 2018 ha animato la Messa vespertina nella Basilica di San Pietro in Vaticano invitato dalla Fondazione Domenico Bartolucci.
Annovera nel suo repertorio numerosi brani corali lirici e sacri di autori italiani, stranieri e di bresciani contemporanei.
Grazie anche al patrocinio del Comune di Gussago (Brescia), il Coro Calliope si presenterà diretto dal maestro Fabrizio Zanini, Alessandro Scioscioli accompagnerà all’organo. Solista il tenore Nicolas Resinelli.
Per rispettare la particolare location il direttore artistico ha composto un programma formato da alcuni brani sacri e altri lirici consoni alla sacralità del luogo e al filo conduttore della serata.
Si aprirà con una Lode al Signore (Cantate Domino di G.F. Haendel), proseguirà con la celebrazione di Maria nel momento dell’Annunciazione (Ave Maria di G. Facchinetti, musicista e compositore bresciano, per coro femminile) e poi dolente ai piedi della Croce (Stabat mater di Z. Kodály). Esalterà poi il Corpo di Cristo con tre brani di particolare intensità che toccano le corde più profonde (Ave Verum Corpus di W.A. Mozart; O sacrum convivium di D. Bartolucci; Panis angelicus di C. Frànck). Di seguito rievocherà Maria in adorazione (Dulcis Christe di M. Grancini, per coro maschile), in attesa di rivedere il Figlio (Coro a bocca chiusa di G. Puccini) e poi di nuovo commemorata (Ave Maria di P. Mascagni per solista). Due brani imperituri di G. Verdi (Va pensiero e O Signore dal tetto natio) interpreteranno il tema del rimpianto e del ricordo.
La terza parte sarà dedicata al giubilo (Jubilate Deo di D. Bartolucci) e alla gloria pasquale (Crucem tuam di G. Tonelli, musicista e compositore bresciano; Agnus Dei di G. Bizet, per solista).
Il finale sarà affidato ad un brano esuberante, pieno di carattere annunciato da squilli di tromba che presagiscono il Gloria in excelsis Deo di A. Vivaldi.


