Succede qualcosa in terra bresciana, da alcuni anni a questa parte, un fiorire di iniziative culturali, non che prima non ce ne fossero, sia chiaro. Però, in questo settembre così ricco di incertezze meteoriche si staglia un piccolo grande Festival dal titolo emblematico, in qualche modo pretenzioso e al tempo stesso immediato, che punta dritto al cuore delle anime colte ed incolte, trasversale sulle nostre pianure e colline. Parrebbe quasi un Manifesto, di quelli novecenteschi, come a siglare un orizzonte entro cui non vi è possibilità di fuga, o quanto meno perfetto per mirareciò che il “rinascere” porta con sé, anche solo come motto etimologico. Oppure lo si potrebbe pensare come ad una raccomandazione, a fronte diun fermento ed ansia di conoscenza che spunta sempre nei popoli, anche nei momenti più bui, anche nella terra del “lavoro su tutto e tutti”. Proviamo ad interpretarlo così l’afflato del direttore scientificoAlberto Albertini che, che da sei anni a questa parte, bazzica gli assessorati alla cultura alle porte della Franciacorta e con i piedi nella bassa, perché le geografie che contano sono solo quelle del sapere e del far sapere. E’dunque la “Rivoluzione del sapere” come da brossura stampata ormai nelle nostre agende extralavoro, grazie all’organizzazione certosina diFabio Piovanelli,che dal 13 settembre al 29 ottobre 2019prenderà sostanza alle“falde” di Palazzolo, Erbusco, Travagliato, Gussago, Adro e Capriolo,contaminandoci tutti del sapere di filosofi, fisici, scrittori, comunicatori, storici; facciamo nomi e cognomi affinché si possa comprenderne il peso: Umberto Galimberti, Vito Mancuso, Donald Sassoon, Benedetta Craveri, Massimo Campanini, Riccardo Rao, Andrea Gamberini, Emanuele Sev rino, Alessandro Barbero, Telmo Pievani, Guido Tonelli, Roberto Natalini, Patrizio Roversi e Pierluigi Rossi, Maria Pia Veladiano, Simone Facchinetti e Giuseppe De Rita.
“L’obiettivo rimane quello di sempre: proporre nuove idee, visioni e prospettive, ospitando i protagonisti più illustri della contemporaneità” recita il comunicato stampa e noi ci crediamo sino al punto di non perdere una puntata di questo Rinascimento, facciamo parlare queste sale, queste piazze, queste chiese, anche solo con un sussurro e un passaparola. Fatelo, già questo sarebbe una piccola rivoluzione.
Michele Scalvenzi
Il festival Rinascimento Culturale è patrocinato dai comuni di Palazzolo, Gussago, Erbusco e Travagliato e da Franciacorta, Associazione di Comuni Terra della Franciacorta, Gruppo Alpini Travagliato, Pro Loco Erbusco, Forum Associazione Turismo Sociale, ACLI Brescia, Confcooperative.
Organizzato e promosso in collaborazione con: Un libro per piacere!, Rassegna della Microeditoria, Istituto Madonna della Neve, associazione Verso l’Altro.
L’associazione Rinascimento Culturale ringrazia: SAEF, T&T telecomunicazioni, Fonderia Marini, BCC Basso Sebino, CONAD, ProGestConsulting, Conast, Credito Cooperativo di Brescia, Antares Vision, Filmar, Fraternità Impronta, Sme.UP, Agemoco Brescia, DiRete, GF Consulting, EcoVos, La Bottega Informatica, KeyProjects, Aliprandi, Cascina Carretto, INRETE.IT, Consorzio Acrobati, Cooperativa di Bessimo Onlus, Gaia coop. Sociale, Il Calabrone, La Nuvola, Infrastrutture Sociali, Il Vomere, La Scotta, ASP scs Onlus, Alpe del Garda, Mistral, Cascina Clarabella e Impronta.
Per il programma visitare il sito www.rinascimentoculturale.it


