Il saluto di Bione a Don Aurelio Cirelli, il sacerdote “restauratore” di Gussago

Il saluto di Bione a Don Aurelio Cirelli, il sacerdote “restauratore” di Gussago

Don Aurelio Cirelli, dopo 15 anni di apostolato nelle parrocchie della Pieve di Bione, si congeda. Il sacerdore con la “vocazione” dei restauri, nato a Gussago nel 1968, saluterà la comunità.

«L’impegno maggiore – ricorda il religioso 50enne – ha riguardato la parrocchiale di Bione Pieve, ristrutturata dopo i danni del forte terremoto del 24 novembre 2004 che aveva colpito Garda e Valsabbia. Rimetterla in sesto ha richiesto 500 mila euro, e ancora oggi la comunità della Pieve è gravata da un mutuo residuo, che si estinguerà solo nel 2032, di circa 350 mila».

Don Cirelli, che a Bione, lo dice lui stesso, è “diventato grande”, si è però occupato in questi anni di numerosi altri cantieri: «Abbiamo ristrutturato la chiesa della Madonna della Rupe, verso Agnosine, sotto la cascata del Salto, e il debito è stato estinto grazie alla solidarietà dei bionesi alla generosità della Fondazione Comunità bresciana e della Comunità montana valsabbina. Poi è toccato alla Madonna della Neve, verso Casto: i soldi sono arrivati per metà dalla Fondazione Comunità bresciana e per il resto dalla gente. In San Rocco gli interventi hanno riguardato soprattutto il porticato e il tetto, mentre per San Vigilio, verso Lumezzane, i lavori sono stati gestiti da alcuni bionesi col Gruppo giovani, puntando sull’abbellimento dell’esterno. Infine, a San Bernardo, sul colle omonimo, ci hanno pensato gli alpini bionesi, che già se ne stavano prendendo cura. Poi la parrocchia, col Comune e alcuni privati, ha restaurato diverse santelle; come la Madonna della Febbre di Bersenico».