Passirano dice “no” al nucleare. E il resto del mondo?

Passirano dice “no” al nucleare. E il resto del mondo?

Passirano aderisce a “Senzatomica”, la campagna che da anni grida al disarmo nucleare e che ha coinvolto ormai tantissimi Comuni della Provincia Bresciana (e oltre).

Un grido di speranza il cui augurio è divampare oltre qualsiasi confine politico, per un mondo in cui non esista la minaccia delle armi nucleari. Forse un’utopia, ma un’utopia che riesce a raccogliere sempre più consensi anno dopo anno. L’iniziativa è promossa da Rete Italiana per il Disamo, che si appoggia al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari.

Questo è il primo trattato internazionale (legalmente vincolante) per la completa abolizione delle armi nucleari: le rende, di fatto, illegali. E’ stato adottato nel luglio del 2017 da una conferenza delle Nazioni Unite ed entrerà in vigore 90 giorni dopo la ratifica del trattato da parte di 50 stati. A settembre dello stesso anno il trattato è stato firmato da ben 53 Pesi, tre dei quali (Guyana, Vaticano e Thailandia) lo hanno subito ratificato.

Il Sindaco di Passirano, Francesco Pasini Inverardi, ricorda come sia importante sensibilizzare l’opinione pubblica al riguardo, al fine di suscitare un sentimento di collaborazione. L’Italia, infatti, ha dichiarato di non avere intenzione di aderire all’iniziativa.

L’importanza del disarmo, come messaggio verso un mondo diverso, è essenzialmente importante. Ed è significativo come siano stati proprio i paesi emergenti, i paesi in via di sviluppo, che fino a vent’anni fa erano considerati paesi del “terzo mondo”, i primi a dirsi disponibili a questa corsa al disarmo.

Paesi che hanno subito per decenni e secoli l’opprimente macina degli stati più forti, dell’Europa, degli Stati Uniti, della Russia, della Cina. Sta a noi, adesso, lavorando per una consapevolezza ampia nei confronti delle responsabilità che abbiamo verso il futuro, fare quel passo che Passirano ha deciso di fare: gridare “no” agli armamenti nucleari.